NUOVI SVILUPPI

Caso Mendico, il padre denuncia gli ispettori: “Omissioni e negligenza”

Il padre di Paolo sostiene che il figlio avesse annotato in un quaderno le vessazioni subite, materiale ora al vaglio degli inquirenti

Caso Mendico, il padre denuncia gli ispettori: “Omissioni e negligenza”

Si avvia verso la chiusura l’indagine della Procura di Cassino sul suicidio di Paolo Mendico, il 14enne di Santi Cosma e Damiano che si è tolto la vita dopo aver denunciato gravi episodi di bullismo. La famiglia, difesa dal padre Giuseppe, ha depositato nuove querele che colpiscono non solo alcuni docenti, accusati di aver alimentato un clima ostile, ma anche i due ispettori inviati dal Ministero al “Pacinotti”. Secondo l’esposto, i funzionari avrebbero omesso testimonianze decisive, come quelle dei vicepresidi del “Fusco” di Castelforte e della sorella della vittima, ricostruendo i fatti in modo parziale e basandosi solo sulle versioni degli insegnanti.

Al centro della denuncia vi è anche la gestione dei dispositivi elettronici: la famiglia accusa gli ispettori di non aver acquisito chat e foto rilevanti, inizialmente perché i cellulari erano sotto sequestro e successivamente perché il verbale era stato dichiarato chiuso. Il padre di Paolo sostiene che il figlio avesse annotato in un quaderno le vessazioni subite, materiale ora al vaglio degli inquirenti. La querela ipotizza il reato di omissione di atti d’ufficio, denunciando un’attività istruttoria lacunosa che avrebbe ignorato il disagio più volte segnalato dallo studente. Ora la Procura dovrà valutare se integrare questi nuovi elementi nel fascicolo principale per istigazione al suicidio.