Ancora un colpo di scena e una nuova tegola sull’Azienda Speciale di Terracina, l’ente partecipato del Comune che gestisce i servizi sociali. Vittorio Rossetti ha rassegnato le dimissioni da vicedirettore, lasciando la struttura priva di una figura chiave con potere di firma e aggravando un vuoto gestionale che dura ormai da mesi.
L’incarico di Rossetti doveva essere una soluzione ponte in attesa del nuovo Direttore Generale, ma il concorso per la nomina è bloccato in un labirinto burocratico. Dopo un primo bando andato deserto, l’unica candidata idonea della seconda selezione ha rinunciato all’incarico, ma solo verbalmente, congelando di fatto la possibilità di far partire un nuovo bando. Un vuoto di potere definito “drammatico” dalla Fp Cgil, che denuncia il rischio imminente di paralisi per l’assistenza domiciliare, i disabili, gli asili nido e le famiglie vulnerabili. Il sindacato ha già convocato un’assemblea del personale per il 26 maggio, pronta a proclamare lo stato di agitazione.