Nel corso della stagione venatoria i Nuclei Carabinieri Forestali della provincia di Frosinone hanno
svolto complessivamente 661 servizi finalizzati al controllo del corretto esercizio delle attività.
Da ottobre a gennaio scorso i Carabinieri Forestali hanno controllato più di 500 cacciatori ed elevato un
totale di 41 sanzioni amministrative per un importo complessivo notificato di euro 5.079,00.
I comportamenti illeciti commessi dai cacciatori riscontrati e sanzionati con maggiore frequenza sono
stati:
– la mancata o insufficiente segnalazione delle battute di caccia al cinghiale, in violazione del
disciplinare di caccia al cinghiale (D.P.R. Lazio n. T00121/2025), che prevede per il trasgressore
una sanzione amministrativa dell’importo di 102 euro;
– la caccia in prossimità di abitazioni o di strade carrabili, in violazione dell’art. 21, comma 1 lettera
“e”, della legge n. 157/1992, che prevede per il trasgressore una sanzione amministrativa
dell’importo di euro 206;
– irregolarità sulla tenuta del tesserino venatorio, in violazione dell’art. 12, comma 12, della legge
157/1992, che prevede per il trasgressore una sanzione amministrativa di 154 euro.
In un caso i militari dell’Arma Forestale hanno rinvenuto, e prontamente sequestrato, un richiamo
elettromagnetico acustico per specie avicole espressamente vietato ai sensi dell’art. 30, comma 1
lettera “h”, della legge n. 157/1992 (c.d. legge sulla caccia), che prevede per i responsabili una
ammenda pecuniaria dell’importo fino a 1.500 euro e la confisca dei richiami illeciti.
Una attività costante che viene svolta dai Carabinieri Forestali impegnati quotidianamente a vigilare
sul corretto esercizio dell’attività venatoria, a salvaguardia della fauna protetta (e particolarmente
protetta), ma anche per scongiurare comportamenti illeciti che possano mettere a repentaglio la
sicurezza dei cittadini.
I militari dell’Organizzazione Forestale dell’Arma dei Carabinieri incoraggiano chiunque – anche
attraverso il numero gratuito di emergenza ambientale 1515 – a segnalare alle Autorità i
comportamenti ritenuti illeciti che possono anche solo potenzialmente causare un danno alle matrici
ambientali o alla salute di chi vive nel territorio.