IL COMMENTO

Attentati, dopo gli arresti parla il Sindaco: “Latina dimostra di non piegarsi alla violenza”

"Desidero ringraziare la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri, la magistratura e tutti coloro che sono stati impegnati nelle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Latina"

Attentati, dopo gli arresti parla il Sindaco: “Latina dimostra di non piegarsi alla violenza”

“A nome dell’intera città di Latina desidero ringraziare la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri, la magistratura e tutti coloro che sono stati impegnati nelle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Latina, che hanno portato all’esecuzione di quattro misure di custodia cautelare in carcere per i gravissimi episodi di criminalità che hanno colpito il nostro territorio.

Latina dimostra di non piegarsi alla violenza: la legalità ha vinto e continuerà a essere il nostro unico orizzonte.

Grazie al costante coordinamento tra la Prefettura, l’amministrazione comunale e le forze dell’ordine, sotto la guida del Procuratore aggiunto Luigia Spinelli, è stato possibile affrontare con determinazione la sequenza di bombe incendiarie che aveva generato un fortissimo allarme sociale e un diffuso clima di paura, arrivando oggi a un esito che restituisce fiducia e serenità ai cittadini.

Quanto emerso dalle indagini conferma la gravità di un disegno criminale che mirava a intimidire i cittadini, a ostacolare l’azione delle forze dell’ordine e a minare la sicurezza della nostra comunità, con il solo obiettivo di consolidare la propria influenza criminale. Si tratta di azioni inaccettabili, che nulla hanno a che vedere con il vivere civile e che trovano una risposta ferma e determinata nelle istituzioni. In quei giorni ho incontrato personalmente i residenti dei quartieri colpiti, profondamente preoccupati e scossi dagli eventi, raccogliendo le loro paure e assicurando la presenza e l’impegno costante delle istituzioni. A loro va oggi un messaggio chiaro: lo Stato c’è ed è più forte di ogni forma di violenza.

Ringrazio infine tutti coloro che hanno teso la mano a Latina sin dall’indomani del primo ordigno esploso, nella notte tra il 6 e il 7 settembre dello scorso anno nelle case Arlecchino: il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Ora è il tempo della responsabilità condivisa: le istituzioni continueranno a lavorare unite per garantire sicurezza, legalità e tranquillità ai cittadini, affinché simili episodi non si ripetano e Latina possa guardare al futuro con maggiore fiducia e coesione”.

Così in una nota il sindaco di Latina, Matilde Celentano, in seguito all’esito dell’operazione congiunta dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato, le cui indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Latina, hanno portato all’esecuzione di quattro misure di custodia cautelare in carcere.