I Carabinieri di Anagni hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, con contestuale applicazione del braccialetto elettronico. Il provvedimento emesso dal G.I.P. del Tribunale di Frosinone, ha colpito un 58enne del luogo, già noto alle Forze dell’Ordine.
La misura scaturisce da una rapida e serrata attività investigativa condotta dai militari di Anagni, avviata nel pomeriggio del 12 maggio scorso, quando una donna 54enne, non più convivente con l’uomo arrestato – ha trovato il coraggio di varcare le porte della Caserma per denunciare mesi di terrore. La donna ha raccontato ai militari di subire da tempo comportamenti vessatori e di aver ricevuto messaggi con contenuto di minacce di morte, da parte dell’uomo, il quale, nel pomeriggio del 10 maggio u.s. al culmine dell’ennesimo litigio per futili motivi la minacciava di morte.
La denuncia formalizzata ha permesso ai Carabinieri di attivare immediatamente l’iter d’urgenza a tutela della vittima, raccogliendo rapidamente un quadro indiziario solido e inconfutabile in merito al reato di maltrattamenti in famiglia. Gli elementi probatori, prontamente rapportati alla Procura della Repubblica di Frosinone, hanno consentito al G.I.P. di emettere la misura cautelare in argomento. Con l’applicazione del dispositivo di controllo elettronico a distanza (braccialetto elettronico), i Carabinieri garantiscono ora un monitoraggio costante e una tutela reale alla vittima, impedendo all’aggressore di avvicinarsi ai luoghi da lei frequentati seppur dovesse evadere gli arresti domiciliari.