Un colpo di scena riapre completamente il caso sulla presunta istigazione alla corruzione legata all’appalto per l’efficientamento energetico a Cassino. La Corte d’Appello ha ribaltato la precedente sentenza del Gup, disponendo il rinvio a giudizio per tutti e cinque gli indagati inizialmente assolti. Il processo inizierà il prossimo 15 settembre.
I fatti risalgono al periodo tra il 2020 e il 2021. Secondo l’accusa, l’ex consigliere comunale Salvatore Fontana, insieme a Gabriele Tanzi e Giovanni Argentino, avrebbero esercitato pressioni sul presidente della commissione Lavori pubblici per orientare la gara sulla pubblica illuminazione in favore di una determinata ditta, promettendo utilità in cambio. A processo, ma con l’accusa di favoreggiamento, andranno anche l’ex sindaco Giuseppe Golini Petrarcone e Bernardo Pirollo. L’inchiesta della Guardia di Finanza nacque dopo una clamorosa denuncia in consiglio comunale dell’attuale sindaco, Enzo Salera, che parlò apertamente di tentativi di condizionamento sugli appalti.
I giudici di secondo grado hanno accolto il ricorso della Procura: il patto corruttivo viene ritenuto serio e concreto, e la parola passa ora al tribunale collegiale.