LA TRADIZIONE

A Scauri aperto l’Anno Santo Albiniano

La celebrazione rende omaggio alla martire, Compatrona di Minturno e protettrice dei naviganti

A Scauri aperto l’Anno Santo Albiniano
È stato ufficialmente aperto lunedì 15 dicembre l’Anno Santo Albiniano. La funzione religiosa in serata presso la Parrocchia di Sant’Albina a Scauri di Minturno e trasmessa in diretta su teleregione 74. Presieduta dal Cardinale Enrico Feroci vi hanno preso parte l’arcivescovo di Gaeta Monsignor Luigi Vari e l’ex Abate di Montecassino Monsignor Fabio Bernardo D’Onorio.

Le spoglie mortali di Sant’Albina sono oggi custodite sotto l’antico altare maggiore della Basilica Cattedrale a Gaeta, mentre il cranio, reso disponibile per la venerazione dei fedeli, il 23 giugno 1985 fu posto sotto l’altare della chiesa parrocchiale omonima di Scauri, perchè la martire è anche Compatrona della Città di Minturno. Il corpo della Santa fu decapitato a Cesarea Marittima, fu posto su una barca che approdò presso lo scalo marittimo di Scauri, luogo commerciale dal quale deriva il nome della località scaurese, sito ai piedi di Monte D’Oro, motivo per il quale Sant’Albina è venerata anche patrona di Scauri, del mare e dei naviganti. Un’altra tradizione storica ritiene invece che Sant’Albina, approdata a Scauri ancora vivente, abbia subito il martirio sul Monte D’Oro, presso il “sacellum” della dea Diana, la dea delle morti giovani ed improvvise.