Un risveglio di puro terrore quello che hanno vissuto gli abitanti di località Foresta, una tranquilla frazione del comune di Cervaro. Nella notte, il silenzio della zona è stato squarciato dal boato violentissimo di un ordigno artigianale, lanciato da ignoti all’interno del perimetro di una villetta bifamiliare a due piani. Un atto dinamitardo in piena regola che ha fatto saltare dal letto decine di famiglie e sul quale ora indaga l’Arma.
Il blitz sulla station wagon
Secondo quanto ricostruito dai primi accertamenti, l’azione è stata pianificata nei minimi dettagli ed eseguita in pochi istanti. Alcuni testimoni avrebbero riferito di aver notato una station wagon di colore scuro accostare a fari spenti nei pressi della recinzione dell’obiettivo. Dall’auto sarebbero scesi quattro individui con il volto coperto. Uno di loro ha scagliato la bomba carta – un manufatto ad alto potenziale – all’interno della proprietà, prima di fuggire a tutta velocità insieme ai complici e far perdere le proprie tracce nel dedalo di strade della zona.
La forza della deflagrazione è stata impressionante, ma le conseguenze avrebbero potuto essere decisamente peggiori. L’ordigno è infatti esploso a ridosso di un grosso albero situato nel giardino della villetta. La pianta è stata letteralmente devastata dall’onda d’urto, ma la sua fitta vegetazione ha assorbito il grosso dell’impatto, proteggendo la facciata dell’edificio e le finestre. Non si registrano feriti tra i residenti, rimasti tuttavia in stato di shock.
Le piste
I rilievi sul posto sono affidati ai Carabinieri della Compagnia di Cassino, giunti tempestivamente sul luogo dell’esplosione insieme agli esperti per i rilievi scientifici. I militari stanno passando al setaccio la vita dei proprietari della villetta, finora risultati essere persone del tutto estranee a contesti criminali. Proprio per questo motivo, oltre alle piste classiche del gesto intimidatorio o del regolamento di conti, gli inquirenti stanno valutando con forte insistenza una terza via: quella del drammatico errore di destinatario. Il commando potrebbe aver sbagliato bersaglio, colpendo la casa della famiglia sbagliata. Al vaglio degli investigatori ci sono ora i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona, sia pubbliche che private, nel tentativo di isolare i frame utili a identificare la targa della station wagon usata per la fuga.