Salta la firma sul documento per la salvaguardia dei servizi del presidio sanitario di Ceccano: nonostante la disponibilità del dg della Asl, Cavaliere, e del consigliere regionale Maura, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha negato la sua garanzia formale. L’accordo avrebbe dovuto sancire il ripristino, a partire dal primo agosto, delle attività interrotte dal primo luglio con la chiusura del Pat, garantendo la presenza di medici e infermieri tutti i giorni dalle 8 alle 20.
La bozza prevedeva inoltre la continuità di servizi cruciali, tra cui Poliambulatorio, Radiologia, Consultorio e Centro di salute mentale, in attesa della riconversione in Casa della Comunità. Di fronte al mancato sigillo della Regione, il sindaco Andrea Querqui ha annunciato che il presidio permanente dell’Amministrazione comunale andrà avanti oltre il quinto giorno. Il primo cittadino, supportato da sindacati e cittadini, ha già programmato un incontro con i colleghi sindaci del territorio per organizzare in settimana una grande manifestazione di protesta. L’obiettivo della mobilitazione è chiaro: costringere la Pisana a mettere “nero su bianco” le rassicurazioni finora fornite solo verbalmente.