Oltre 370 allarmi dal braccialetto elettronico nel solo mese di luglio, arrestato dai Carabinieri di Ceccano un 35enne del posto, già noto alle Forze dell’Ordine, già sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento alle persone offese con dispositivo elettronico di controllo dal 26 agosto 2025.
La revoca della misura più blanda e il conseguente trasferimento in carcere sono stati disposti dall’Autorità Giudiziaria a seguito delle ripetute e sistematiche violazioni delle prescrizioni, accertate e documentate dai Carabinieri di Ceccano.
Nel solo periodo compreso tra il 1° e il 31 luglio 2026 sono stati registrati, infatti, ben 375 eventi di allarme generati dall’apparecchio. I militari hanno documentato:
38 distinte violazioni della distanza minima di sicurezza dalle vittime ;
130 allarmi per perdita di collegamento tra la cavigliera elettronica e l’unità portatile , dovuti alla deliberata separazione fisica dei dispositivi;
42 allarmi combinati per batteria scarica ed irraggiungibilità, causati dalla sistematica e volontaria omissione della ricarica del dispositivo.
I riscontri tecnici, eseguiti anche con la collaborazione della società Fastweb, hanno confermato come il mancato funzionamento del dispositivo fosse da attribuire interamente alla condotta elusiva dell’indagato, evidenziandone una spiccata pericolosità sociale e una totale assenza di autocontrollo.
Per l’uomo si sono aperte le porte del carcere di Frosinone.