Si è spenta nella notte al Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma Katia Adinolfi, l’operatrice sanitaria dell’ospedale “Santa Scolastica” di Cassino rimasta drammaticamente coinvolta nell’esplosione avvenuta la mattina del 24 agosto. La donna aveva riportato ustioni sul settanta per cento del corpo.
Il suo decesso si aggiunge a quello del compagno, l’infermiere cinquantaquattrenne Carmine Sirica, scomparso dieci giorni fa nello stesso nosocomio capitolino a causa delle lesioni riportate su oltre il novanta per cento della superficie corporea.
La tragedia si era consumata al quarto piano di una palazzina in via Guado Santa Maria, dove la violenza della deflagrazione aveva causato persino il crollo del tetto dello stabile. Secondo la prima ricostruzione effettuata dai Vigili del Fuoco e dai Carabinieri, la fiammata sarebbe stata innescata da una saturazione di gas all’interno della cucina, scoppiata al momento di accendere il fornello per preparare il caffè della mattina.
La Procura della Repubblica di Cassino ha aperto un fascicolo d’inchiesta per ricostruire nel dettaglio l’esatta dinamica dell’accaduto e verificare il pieno rispetto di tutte le normative sulla sicurezza.