Si è svolto questa mattina davanti alla sede del Consorzio di Bonifica Valle del Liri a Cassino il sit-in promosso da UGL Frosinone nell’ambito della vertenza sul mancato rinnovo dei contratti dei lavoratori. Nel corso del presidio, seguito da una conferenza stampa, il sindacato ha ribadito la propria contrarietà all’esito del confronto con la Regione Lazio, denunciando l’assenza di soluzioni occupazionali per il personale coinvolto e annunciando la prosecuzione delle iniziative a tutela dei lavoratori.
La replica dell’assessore Righini
«È doveroso ristabilire la verità su quanto sta accadendo al Consorzio di Bonifica Valle del Liri. Non c’è stato alcun licenziamento. I contratti a tempo determinato in questione avevano una scadenza naturale fissata al 30 giugno e tutti erano perfettamente consapevoli che non sarebbero stati rinnovati.
Nel corso del confronto con l’Ugl abbiamo ribadito con chiarezza che il servizio precedentemente svolto da 21 unità potrà essere garantito, a partire dal mese di ottobre, da 4 o 5 dipendenti. Un dato oggettivo che dimostra come vi fosse un evidente e ingiustificato esubero di personale, frutto di scelte compiute dalla precedente gestione commissariale attraverso un ricorso eccessivo alle assunzioni a tempo determinato.
Per troppo tempo i Consorzi di Bonifica sono stati considerati ammortizzatori sociali. Una logica che non possiamo più permetterci. Le condizioni economiche e finanziarie degli enti impongono responsabilità, equilibrio e sostenibilità. I Consorzi non possono essere utilizzati per creare occupazione, ma devono tornare a svolgere la loro missione principale: garantire servizi efficienti agli agricoltori.
Desidero inoltre ringraziare il Commissario Daniele Pili per il lavoro svolto e per aver avviato con determinazione la necessaria fase di riorganizzazione e risanamento del Consorzio, nell’interesse dell’Ente e del mondo agricolo.
La Regione Lazio continuerà a lavorare per assicurare il corretto funzionamento dei Consorzi, contenendo quanto più possibile i costi che, è bene ricordarlo, ricadono direttamente sulle imprese agricole attraverso la contribuenza consortile. È una scelta certamente difficile, ma necessaria per costruire un sistema più efficiente, sostenibile e meno oneroso per gli agricoltori del Lazio. Ed è mio preciso dovere impedire che inefficienze e sprechi continuino a gravare sulle loro tasche».
È quanto dichiara l’assessore all’Agricoltura, alla Sovranità Alimentare e al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini.