L'INCONTRO

Servizio idrico, le associazioni dei consumatori puntano il dito contro Acqualatina

Lamentano l’assenza di risposte concrete e documentate su temi fondamentali

Servizio idrico, le associazioni dei consumatori puntano il dito contro Acqualatina
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Le principali associazioni di tutela dei consumatori – Assoconfam, Codacons, Codici, Fedicons e Ugcons – si sono riunite con il Presidente e l’Amministratore Delegato di Acqualatina per affrontare criticità storiche nel rapporto tra il gestore del servizio idrico integrato e gli utenti.

Al centro dell’incontro, la richiesta di maggiore trasparenza su tariffe, investimenti e utilizzo degli utili societari. Le associazioni lamentano l’assenza di risposte concrete e documentate su temi fondamentali: in particolare, sugli interventi effettuati tra il 2017 e il 2024 con i fondi derivanti dall’aumento tariffario del 3,9% annuo, destinato – secondo due delibere della Conferenza dei Sindaci – alla riduzione delle perdite idriche fino al 39% in dieci anni.

Mancano chiarimenti anche sui canoni concessori che Acqualatina dovrebbe versare annualmente ai comuni, così come sulla quota di utili che spetterebbe al socio pubblico, ovvero gli enti locali: risorse, secondo le associazioni, che spesso non risultano visibili nei bilanci comunali né investite nel miglioramento del servizio.

Altro nodo critico, l’utilizzo del Fondo per Nuovi Investimenti (FONI) previsto dalla delibera Arera 623/2025: milioni di euro da destinare esclusivamente a opere prioritarie, sui quali però – denunciano le associazioni – non c’è alcuna rendicontazione.

Pur riconoscendo un clima più aperto al confronto rispetto alla precedente gestione, le sigle dei consumatori hanno espresso delusione per l’assenza di risposte precise. E intanto lanciano un appello alla Conferenza dei Sindaci, chiamata a valutare la proposta di un nuovo aumento di capitale da oltre 30 milioni di euro da parte di Acqualatina. "Basta attingere sempre dalle tasche dei cittadini", avvertono le associazioni, "l’utenza non può continuare a essere l’unica banca senza interessi né garanzie".