A distanza di settimane dalle comunicazioni formali inviate al Comune di Latina, continuano a mancare risposte su questioni di forte impatto sociale e occupazionale. A denunciarlo è la CISL FP, che segnala l’assenza di convocazioni e di un confronto istituzionale nonostante le ripetute sollecitazioni.
Assistenza domiciliare in sofferenza
La situazione più critica riguarda il servizio di Assistenza Domiciliare, affidato all’ATI Quadrifoglio–Ninfea–Astrolabio. Dopo l’ultimo incontro con il gestore, la CISL FP ha chiesto con urgenza un tavolo diretto con la sindaca Matilde Celentano, l’assessore al Welfare Michele Nasso e l’assessora al Bilancio Ada Nasti. Al centro della richiesta, la necessità di reperire risorse aggiuntive per il prossimo trimestre, indispensabili a coprire il cosiddetto “quinto d’obbligo” previsto dall’accordo quadro. Tuttavia, ad oggi, nessuna risposta ufficiale è pervenuta.
Prestazioni ridotte e disagi crescenti
Il protrarsi del silenzio istituzionale sta producendo effetti concreti e preoccupanti. Il servizio di assistenza domiciliare, fondamentale per la popolazione anziana e fragile, sta subendo una progressiva riduzione delle prestazioni. In alcuni casi, segnalano i sindacati, gli operatori sono costretti ad assistere gli utenti per appena mezz’ora al giorno. Una condizione che incide negativamente sia sulla qualità del servizio offerto ai cittadini sia sulle condizioni di lavoro di operatrici e operatori, sempre più esposti a situazioni di precarietà nonostante l’elevato valore sociale delle attività svolte.
Criticità anche nei servizi di tutela
Alle difficoltà dell’assistenza domiciliare si aggiungono quelle legate al servizio di Tutela, Curatela e Amministrazione di Sostegno per adulti. Anche in questo caso la CISL FP ha formalmente richiesto due incontri, rimasti senza alcun riscontro. Un atteggiamento giudicato inaccettabile dal sindacato, soprattutto alla luce di criticità già note che rischiano di compromettere l’organizzazione del servizio e la qualità delle prestazioni garantite agli utenti.
L’appello alla responsabilità
Secondo la CISL FP, non è più rinviabile un’assunzione di responsabilità da parte dell’amministrazione comunale. Il mancato confronto, sottolinea l’organizzazione sindacale, non fa che aggravare una situazione già complessa e mette a rischio la continuità di servizi fondamentali per la collettività. In assenza di una convocazione a breve termine, il sindacato annuncia di riservarsi la possibilità di avviare tutte le iniziative necessarie a tutela dei lavoratori e degli utenti coinvolti.