LA DENUNCIA

Polemica sul degrado del Parco Martiri delle Foibe

Maurizio Tarducci, del Comitato Futuro Nazionale, attacca il Comune: “Basta propaganda, serve più programmazione e manutenzione del territorio”.

Polemica sul degrado del Parco Martiri delle Foibe

Si accende la polemica a Priverno sulle condizioni del verde pubblico cittadino. Al centro delle critiche il Parco Martiri delle Foibe, che secondo l’opposizione verserebbe in uno stato di forte degrado a causa della mancata manutenzione.

A intervenire è Maurizio Tarducci, esponente del Comitato di Futuro Nazionale di Priverno, che punta il dito contro l’amministrazione comunale e l’assessore Federici, accusando il Comune di scarsa programmazione e di trasformare in “propaganda” interventi ordinari di manutenzione.

Secondo Tarducci, nell’area dedicata ai Martiri delle Foibe l’erba avrebbe ormai superato il metro di altezza, rendendo il parco impraticabile e lasciando in abbandono un luogo considerato di grande valore storico e simbolico. Da qui la richiesta di un intervento immediato di riqualificazione e cura dell’area.

Nel mirino dell’esponente dell’opposizione anche le recenti comunicazioni dell’assessore Federici sugli interventi di sfalcio dell’erba lungo le strade cittadine. “Non ci si può vantare di attività che rappresentano il minimo indispensabile per una normale amministrazione”, sostiene Tarducci, che denuncia ritardi costanti negli interventi e una gestione del territorio ritenuta inefficace.