Al Centro Socio Educativo “Don Bosco” di via Calegna a Gaeta il Natale non arriva mai all’improvviso. Ogni anno, quando dicembre si avvicina, negli spazi del centro ricomincia un movimento familiare: scatole che si aprono, materiali che tornano tra le mani degli educatori, idee che si intrecciano come fili colorati. È il segnale che sta per tornare uno degli appuntamenti più attesi: i Laboratori Creativi Inclusivi, un percorso che negli anni è diventato una vera e propria tradizione educativa della città.
Dal 22 al 31 dicembre, bambini e ragazzi già beneficiari dei servizi comunali di Assistenza Specialistica Scolastica e del Centro socio-educativo per ragazzi con disabilità, gestiti dalla Cooperativa Altri Colori, ritroveranno un’esperienza che conoscono e che li accoglie ogni volta con nuove proposte. Non c’è improvvisazione: da settimane educatori e operatori stanno preparando ogni dettaglio con cura, calibrando materiali, attività e ambienti in base ai bisogni e alle potenzialità dei partecipanti. Accanto a loro, gli operatori volontari del Servizio Civile Universale contribuiscono con energia e sensibilità, consapevoli del valore di questo percorso.
Il Sindaco di Gaeta, Cristian Leccese, sottolinea proprio questa continuità: «Questi laboratori non sono un semplice appuntamento natalizio: rappresentano un investimento sul futuro dei nostri ragazzi. Parlano di inclusione concreta, di attenzione alle persone, di un territorio che sceglie di crescere insieme. Come Amministrazione crediamo profondamente nel valore dei servizi educativi comunali e nel lavoro quotidiano di chi li porta avanti con competenza e dedizione. Sosterremo sempre percorsi che uniscono qualità pedagogica e calore umano».
La Vice Sindaca Gianna Conte richiama l’importanza della rete che sostiene l’iniziativa: Il valore di questa esperienza annuale sta anche nella sua coerenza educativa. L’ extrascuola si configura come un ambiente intenzionale, pensato per favorire apprendimenti che nascono dal fare, dalla relazione e dalla scoperta, coerentemente con il percorso scolastico. Un contesto che amplia ciò che avviene in classe, ma che procede in continuità con gli obiettivi dei PEI scolastici e dei Progetti di assistenza personalizzati, affinché ogni ragazzo possa crescere in modo armonico e coerente. È una pedagogia che si nutre di realtà, che valorizza la spontaneità dei gesti e la ricchezza delle situazioni di ogni giorno, evitando attività meccaniche o prive di significato. Qui ogni proposta nasce da un’intenzione precisa: sostenere autonomia, comunicazione, partecipazione.
La Dirigente comunale del Settore Cultura e Benessere Sociale, Annamaria De Filippis, ribadisce questo approccio: «Il Centro “Don Bosco” è un punto di riferimento per il territorio. Qui i ragazzi trovano sostegno al loro progetto di vita, passo dopo passo. Iniziative come questa non sono semplici momenti di festa, ma tappe significative di un percorso educativo più ampio, reso possibile grazie alla sinergia tra Comune, cooperativa, famiglie e volontari».
E mentre tutto è pronto per iniziare, la coordinatrice della Cooperativa Altri Colori, Angela Scuccimarra, racconta lo spirito con cui il team si prepara ad accogliere i ragazzi: «Il Natale è il tempo della condivisione, e noi vogliamo viverlo così: attraverso azioni semplici, profondi, capaci di far sentire ogni ragazzo parte di qualcosa. I laboratori saranno uno spazio per esprimersi, collaborare, scoprire. Un luogo dove l’inclusione non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana».
Tra pochi giorni, dunque, colori, materiali e sorrisi torneranno a riempire il Centro “Don Bosco”. E se c’è una certezza, è che questi laboratori non saranno solo un’attività natalizia, ma un ponte: un ponte verso l’autonomia, verso la relazione, verso una comunità che sceglie di crescere insieme.