Una giornata di confronto, testimonianze e impegni concreti per abbattere le barriere culturali e architettoniche. Ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico l’evento “Stati Generali dell’Inclusione – Oltre il Muro”, organizzato dall’Assessorato ai Servizi Sociali e Politiche della Famiglia presso il Complesso Monumentale di San Domenico. Il focus della giornata si è tradotto in un annuncio fondamentale per il futuro della città: la nascita ufficiale del tavolo permanente delle disabilità.
L’iniziativa, moderata da Franco Iannizzi, ha visto la presenza di scuole, associazioni, Forze dell’Ordine, del Distretto Socio-Sanitario LT4 e del Comitato Paralimpico, uniti per ridisegnare il welfare locale.
Sport, arte e scuola: le testimonianze al San Domenico
Il cuore dell’evento è stato rappresentato dalle storie di riscatto e talento. Tra i momenti più emozionanti:
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La testimonianza sportiva: L’intervento di Emanuele Leone, atleta del Vicenza Calcio Amputati, reduce dalla medaglia di bronzo in Europa League e atteso a novembre ai Mondiali in Messico con la Nazionale Italiana.
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L’arte come riscatto: Le esibizioni dei ragazzi che hanno commosso la platea recitando Shakespeare e suonando il violino.
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La voce dei giovani: La lettura di un componimento inedito sull’inclusione curato dagli studenti dell’Istituto superiore Bianchini–Filosi.
All’evento ha partecipato in modo compatto l’Amministrazione Comunale, guidata dal Sindaco Francesco Giannetti, insieme all’Assessore alle Politiche Sociali Nicoletta Rossi, all’Assessore alle Politiche Scolastiche Alessandra Feudi e alla Presidente del Consiglio Comunale Maria Pia Chionna.
«Le politiche sociali sono il cuore pulsante di una comunità sana – ha dichiarato il sindaco Francesco Giannetti –. Sin dall’inizio del nostro mandato l’obiettivo è stato chiaro: costruire una città aperta a tutti. L’inclusione non deve essere una parola di circostanza, ma una sfida civile e culturale per valorizzare ogni singola persona».
A fargli eco l’assessore Nicoletta Rossi, promotrice del nuovo tavolo permanente:
«Oggi Terracina lancia un messaggio chiaro: l’inclusione non è assistenza o concessione, ma un diritto e una responsabilità culturale. Questa giornata non è una passerella, ma un punto di partenza per continuare un percorso di crescita civile. Le barriere più difficili da superare oggi, oltre a quelle architettoniche, sono quelle mentali e culturali».
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