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Minori e violenza giovanile, incontro tra istituzioni, scuole e servizi sociali

La Garante Sansoni: “Serve una risposta educativa e istituzionale forte”

Minori e violenza giovanile, incontro tra istituzioni, scuole e servizi sociali

In seguito al grave episodio di violenza tra minorenni avvenuto nei giorni scorsi nel centro di Fondi, che ha visto un sedicenne ferito con un coltello, si è svolto presso il Comune un tavolo straordinario dedicato alla tutela dei minori. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, la Garante regionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Lazio, Monica Sansoni, la Garante comunale, il sindaco e i rappresentanti delle scuole coinvolte, dei servizi sociali del territorio e della Asl.

Il confronto istituzionale è stato convocato con l’obiettivo di avviare un percorso concreto di prevenzione e di presa in carico dei segnali di disagio giovanile, partendo proprio dalle scuole coinvolte indirettamente nei fatti e allargando progressivamente l’attenzione all’intero territorio.

«Episodi come quello accaduto – ha dichiarato la Garante regionale Monica Sansoni – non possono essere letti come fatti isolati. Sono segnali che ci interrogano profondamente come comunità educante e come istituzioni. È necessario vigilare e monitorare in maniera adeguata i disagi giovanili, ma soprattutto intervenire con strumenti educativi, sociali e relazionali capaci di prevenire l’escalation della violenza».

La Garante ha sottolineato l’importanza di rafforzare la collaborazione tra scuole, servizi sociali, famiglie e istituzioni locali, costruendo una rete stabile di ascolto e di intervento.

«È fondamentale – ha aggiunto Sansoni – potenziare la rete istituzionale affinché ogni segnale di fragilità o di rischio venga intercettato per tempo. Non possiamo più permetterci di trascurare nulla: anche il più piccolo campanello d’allarme deve essere preso sul serio e affrontato con responsabilità e competenza».

Nei prossimi giorni prenderà avvio una serie di incontri con specialisti e operatori del settore che coinvolgeranno gli studenti, a partire dalle classi interessate dai fatti, con l’obiettivo di promuovere percorsi di prevenzione, educazione alla legalità e gestione dei conflitti. Le iniziative saranno progressivamente estese anche ad altre scuole del territorio, con il coinvolgimento attivo delle famiglie.

«La tutela dei minori – ha concluso la Garante – passa attraverso una responsabilità condivisa. Solo lavorando insieme possiamo costruire contesti educativi sicuri, capaci di accompagnare i nostri ragazzi nella crescita e di contrastare le forme di disagio che, se ignorate, possono trasformarsi in episodi di violenza».

L’incontro rappresenta il primo passo di un percorso che punta a rafforzare l’azione preventiva e la presenza delle istituzioni accanto ai giovani e alle loro famiglie.