Il sindaco Riccardo Mastrangeli è impegnato in queste ore in una complessa opera di ricostruzione della maggioranza consiliare. Dopo le tensioni emerse nelle ultime settimane, l’obiettivo è ricompattare il centrodestra che governa il capoluogo, evitando una crisi politica a poco più di un anno dalle elezioni amministrative.
Il vertice romano e il diktat dei partiti
Un passaggio fondamentale è stato il vertice romano con i dirigenti regionali dei partiti della coalizione. Dal confronto è emersa una linea chiara: il centrodestra non può permettersi di implodere per una disputa legata agli assessorati. Il messaggio rivolto ai gruppi consiliari è stato netto: abbassare i toni e trovare una soluzione condivisa in tempi rapidi.
Un question time dai numeri ridotti
Il clima di incertezza politica si è riflesso anche nell’ultimo question time, caratterizzato da una presenza ridotta di consiglieri e, soprattutto, da una maggioranza quasi assente. Un segnale di fragilità che ha reso evidente la necessità di un chiarimento politico prima dei prossimi appuntamenti istituzionali.
Maltempo e emergenze sul territorio
A catalizzare il dibattito in aula è stato soprattutto il tema del maltempo e dei danni provocati dalle recenti piogge. Il sindaco Mastrangeli ha annunciato il ricorso alla richiesta di stato di calamità per affrontare in modo strutturale le criticità idrogeologiche che colpiscono in particolare le periferie della città.
Il Consiglio comunale decisivo
Il banco di prova per la tenuta dell’amministrazione è fissato per il 16 e 17 gennaio, quando si terrà il Consiglio comunale con all’ordine del giorno delibere di rilievo, comprese quelle relative al bilancio. Entro quella data, la maggioranza dovrà presentarsi ricostituita e politicamente solida per garantire l’approvazione degli atti.
Le ipotesi sul rimpasto
Tra le ipotesi più accreditate c’è un rafforzamento della giunta con l’assegnazione di un assessorato in più a Fratelli d’Italia e alla Lista per Frosinone, i due gruppi più numerosi in Consiglio. Una scelta che andrebbe nella direzione di riequilibrare i pesi politici all’interno della coalizione.
L’ingresso del Gruppo Marzi
Non è esclusa, inoltre, una novità politica di rilievo: l’ingresso ufficiale in maggioranza del Gruppo Marzi, con la nomina di un proprio assessore. Si tratterebbe della componente che fa capo all’ex sfidante di Mastrangeli alle elezioni del 2022, un passaggio che segnerebbe un cambio di scenario e nuovi equilibri all’interno dell’amministrazione.