Tecnologia urbana

La trasformazione digitale accelera nei capoluoghi

ICity Rank fotografa un’Italia più connessa: crescono i servizi online, si riducono i divari e aumentano i comuni in fase di transizione digitale

La trasformazione digitale accelera nei capoluoghi

L’innovazione digitale nelle città italiane compie un nuovo passo avanti. A certificarlo è la quattordicesima edizione di ICity Rank, la ricerca annuale curata da FPA che analizza il livello di trasformazione digitale dei 108 Comuni capoluogo. I dati mostrano una crescita complessiva dei punteggi medi, con un miglioramento diffuso soprattutto nella digitalizzazione amministrativa, sostenuta anche dagli investimenti del Pnrr.

Le città leader e il gruppo di rincalzo

In testa alla classifica si collocano 16 città considerate leader dell’innovazione digitale: Bergamo, Bologna, Brescia, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Modena, Parma, Prato, Rimini, Roma Capitale, Siena, Torino, Trento e Venezia. Subito sotto si posizionano altri 30 comuni altamente digitalizzati, seguiti da 46 realtà di livello intermedio. In questo scenario, emergono segnali incoraggianti di convergenza tra grandi e piccoli centri e tra Nord e Sud del Paese.

Il profilo digitale del capoluogo pontino

All’interno della ricerca, il capoluogo pontino viene inserito tra le città “in transizione”, con risultati significativi sul fronte dei servizi online. In particolare, il livello di effettiva fruibilità digitale dei servizi si colloca al 20° posto a livello nazionale. Alcune procedure, come l’iscrizione alla mensa scolastica, sono gestibili interamente online, così come diversi adempimenti legati a Imu e Tari. Le soluzioni tecnologiche necessarie per offrire servizi digitali completi risultano ormai disponibili nella quasi totalità dei capoluoghi italiani.

Trasparenza e partecipazione: i limiti

Più critico il posizionamento nell’indice “Comuni Aperti”, dove la città si colloca al 99° posto con 34 punti su 100. L’indicatore è costruito su una media pesata di 17 parametri che valutano l’uso dei social, la disponibilità di open data e dati georeferenziati, oltre alla presenza di app municipali. Un ambito che evidenzia ampi margini di miglioramento in termini di trasparenza e comunicazione digitale.

Connessioni e infrastrutture digitali

Nel ranking delle “Città connesse”, il capoluogo pontino si posiziona all’81° posto. L’indice prende in considerazione cinque fattori chiave: rete wifi pubblica, cablatura, utilizzo di tecnologie IoT nei servizi, infomobilità e sviluppo di modelli di responsive city. Anche in questo caso, i dati raccontano una fase di transizione, con infrastrutture presenti ma ancora da potenziare.

Un percorso ancora aperto

I risultati di ICity Rank, presentati il 4 dicembre durante Forum PA Città 2025, delineano un quadro in evoluzione. La direzione è tracciata: la digitalizzazione cresce, i divari si riducono, ma restano sfide aperte sul fronte della piena accessibilità, della trasparenza e delle connessioni. La transizione digitale delle città italiane è avviata, ma il percorso non è ancora concluso.