BENESSERE PSICOLOGICO

“Diritti della mente tra diritto e privilegio”, l’incontro promosso dai Giovani Democratici

Tra i giovani, emerge una crescente domanda di ascolto, relazione e spazi di aggregazione

“Diritti della mente tra diritto e privilegio”, l’incontro promosso dai Giovani Democratici

Si è svolto ad Aprilia l’incontro “Diritti della mente: benessere psicologico tra diritto e privilegio”, promosso dai Giovani Democratici nell’ambito della tappa apriliana della Festa Pontina, la festa diffusa dei Giovani Democratici della provincia di Latina.

L’iniziativa ha rappresentato uno spazio di riflessione collettiva su un tema sempre più centrale nella società contemporanea: il benessere psicologico. Un momento di confronto nel quale la politica torna a essere parola condivisa, tempo dedicato all’ascolto e responsabilità verso il presente. Un tentativo di rimettere al centro le domande essenziali senza scorciatoie, con il rispetto dovuto alla complessità di una questione che attraversa la vita delle persone, delle istituzioni e delle comunità.

All’incontro sono intervenuti Stefano Vanzini, segretario provinciale dei Giovani Democratici; Sara Battisti, consigliera regionale del Lazio; Alessandra Addesse, psicologa clinica e operatrice del centro antiviolenza; Stefano Battiato, presidente dell’associazione Happy Coaching and Counseling Roma; e Christian Vedovi, presidente dell’organizzazione di volontariato giovanile UPLOOP STUDIO – ODV.

Dal confronto tra i relatori è emerso con chiarezza come il tema del benessere psicologico abbia acquisito negli ultimi anni una crescente rilevanza, attirando l’attenzione a diversi livelli. A partire da quello istituzionale, con il riferimento alla proposta di legge sullo psicologo di base promossa dalla consigliera Battisti, che punta a rafforzare l’accesso ai servizi di supporto psicologico all’interno del sistema sanitario.

Sul piano clinico, la psicologa Addesse ha evidenziato come l’accesso ai percorsi di supporto psicologico continui a scontrarsi con criticità organizzative e gestionali che rendono ancora complesso, per molte persone, intraprendere un percorso di ascolto e sostegno.

Accanto a questi aspetti, il contributo delle associazioni ha richiamato l’attenzione sulla dimensione sociale e comunitaria del benessere psicologico. I rappresentanti delle realtà associative intervenute hanno sottolineato come, soprattutto tra i giovani, emerga una crescente domanda di ascolto, relazione e spazi di aggregazione capaci di sostenere il benessere emotivo e relazionale.

Dal dialogo tra queste prospettive è emersa la consapevolezza che il benessere psicologico non possa essere affrontato attraverso compartimenti separati. I nodi strutturali dei servizi, le difficoltà di accesso ai percorsi di supporto e le fragilità relazionali che attraversano le comunità richiedono invece un approccio integrato, capace di mettere in relazione istituzioni, professionisti e realtà del territorio.

Il confronto ha mostrato con chiarezza quanto il tema del benessere psicologico non possa più essere considerato marginale. È una questione che riguarda la vita delle persone, le politiche pubbliche e il modo stesso in cui costruiamo le nostre comunità. Dal dialogo tra istituzioni, professionisti e realtà associative emerge la necessità di superare la percezione del benessere psicologico come privilegio e di riconoscerlo sempre più come un diritto accessibile a tutti.

“Ringraziamo gli ospiti per i preziosi contributi e tutte le persone che hanno partecipato all’incontro. L’evento ha registrato una partecipazione significativa e la presenza di numerose realtà del territorio, confermando l’importanza di continuare a promuovere momenti di confronto pubblico su temi che riguardano direttamente la qualità della vita delle nostre comunità” conclude Federico Ogbonna (PD Aprilia) moderatore dell’incontro.