La Città di Formia ha celebrato stamane una delle date più importanti della nostra storia con una giornata intensa, partecipata e carica di significato, nel segno della memoria, della pace e dei valori della libertà. La mattinata si è aperta con la deposizione delle corone d’alloro presso le lapidi commemorative del territorio comunale, gesto simbolico di rispetto e riconoscenza verso chi ha sacrificato la propria vita per il nostro Paese.
A seguire, la Santa Messa nella Chiesa di Santa Teresa d’Avila, celebrata da Don Carlo Lembo, che ha preceduto la benedizione della corona d’alloro in Piazza Santa Teresa e l’avvio del corteo cittadino. Un momento solenne, accompagnato dal Complesso Bandistico U. Scipione Città di Formia”, diretto dal maestro Filippo Di Maio.
Il corteo ha raggiunto una gremita Piazza della Vittoria, cuore della cerimonia istituzionale, dove si è svolto l’alzabandiera alla presenza delle autorità civili, militari, religiose e delle associazioni combattentistiche e d’arma. Un momento particolarmente sentito è stato l’intervento del Sindaco Gianluca Taddeo, che ha richiamato con forza i valori della pace, della fratellanza, della condivisione e del ruolo fondamentale delle giovani generazioni nella costruzione del futuro.
Nel suo discorso il primo cittadino ha sottolineato come il 25 aprile non sia soltanto una ricorrenza storica, ma un impegno quotidiano: “La libertà che celebriamo oggi è il frutto del coraggio e del sacrificio di chi ha scelto di non restare indifferente. A noi spetta il compito di custodirla, difenderla e renderla concreta ogni giorno, nelle nostre scelte, nei nostri comportamenti e nelle istituzioni”.
Ha inoltre rivolto un pensiero alle nuove generazioni, evidenziando quanto sia fondamentale trasmettere loro il valore della memoria: “Ai giovani dobbiamo consegnare non solo il ricordo, ma la consapevolezza. Perché solo conoscendo la storia si può costruire un futuro di pace, giustizia e rispetto”.
Subito dopo, la scena è stata affidata ai più giovani. Il piccolo Davide, accompagnato dai suoi compagni della parrocchia “Santa Caterina” di Castellonorato con il tricolore alle spalle, ha dato voce a un messaggio profondo e toccante: parole semplici ma potenti, capaci di ricordare a tutti che la libertà non è mai scontata, ma è partecipazione, responsabilità e senso di appartenenza.
Un pensiero che ha emozionato la piazza, sottolineando come il futuro sia nelle mani delle nuove generazioni, consapevoli del sacrificio di chi ha combattuto per restituire all’Italia la libertà, anche a costo della propria vita. “Se oggi possiamo sognare e guardare al futuro con speranza – ha ricordato nel messaggio – lo dobbiamo a loro”. Parole che hanno attraversato la piazza e raggiunto il cuore di tutti i presenti.
Una Piazza della Vittoria colma di cittadini ha fatto da cornice a una mattinata intensa e partecipata, segno tangibile di una comunità che non dimentica e che continua a riconoscersi nei valori fondanti della Repubblica. Una giornata di memoria e condivisione, per onorare chi ha lottato per la libertà e per rinnovare, insieme, l’impegno verso un futuro di pace. Oggi più che mai, il 25 aprile si rinnova come manifestazione per la pace nel mondo, un messaggio forte e universale che parte dalle nostre comunità e guarda oltre ogni confine.