Non ce l’ha fatta il giovane marocchino ferito nell’aprile scorso a colpi di arma da fuoco. Dopo cinque mesi di ricovero è morto. Cambia l’accusa ora per Alessandro Mancini, l’uomo di 49 anni che era stato fermato con l’accusa di tentato omicidio. Ora l’accusa è di omicidio volontario aggravato. Secondo quanto ricostruito, l’agguato in via dei Cigni, ad Aprilia, per un debito di 200 euro.
La vicenda risale alla notte del 23 aprile, quando i militari intervennero dopo aver ricevuto la segnalazione di un uomo ferito da diversi colpi d’arma da fuoco al torace e all’addome. Le immediate indagini portarono all’identificazione del presunto responsabile, rintracciato poco dopo al pronto soccorso di Aprilia. Il 49enne si era presentato nella struttura sanitaria riferendo di essere rimasto coinvolto in un incidente stradale e mostrando evidenti ematomi.
Gli accertamenti avrebbero invece ricostruito un acceso litigio tra l’uomo e la vittima, un cittadino straniero, culminato con l’esplosione di diversi colpi di pistola. L’accusa, inizialmente formulata come tentato omicidio, è stata ora riqualificata in omicidio a seguito della morte della vittima, avvenuta il 28 giugno all’ospedale Forlanini di Roma. Già detenuto presso la Casa Circondariale di Latina , il 49enne ha ricevuto in carcere la notifica della nuova ordinanza.