Circa cinque metri cubi di rifiuti abbandonati nella periferia di Frosinone. Rifiuti speciali non pericolosi come ceramica, materiale plastico, rifiuti solido-urbani, carta e cartone scoperti dal Nucleo Carabinieri Forestale, che sono riusciti a risalire al responsabile, che è stato denunciato.
Sanzioni
Violato l’articolo 255, comma 1, del D.lgs. n. 152/2006, che, in caso di condanna, rischia una ammenda da
millecinquecento a diciottomila euro. Applicata la procedura estintiva del reato, prevista dall’art. 318-bis e segg. del Testo Unico Ambientale, che potrà così evitare l’avvio del procedimento penale pagando una sanzione pecuniaria dell’importo di quattromilacinquecento euro. Il responsabile dell’abbandono illegale di rifiuti dovrà in ogni caso provvedere, a proprie spese, a bonificare l’area e a smaltirli correttamente.
I rischi
L’abbandono incontrollato dei rifiuti costituisce un grave danno ambientale che comporta un concreto
rischio di contaminazione del suolo con potenziale inquinamento delle falde e delle matrici ambientali
circostanti, che compromette il decoro urbano, l’equilibrio degli ecosistemi e la salubrità dei luoghi,
e che determina anche ingenti costi di ripristino a carico della collettività.
L’episodio rientra nell’attività quotidiana dei Carabinieri Forestali, impegnati nel controllo del
territorio ai fini della prevenzione e della repressione dei reati ambientali e delle condotte che possono
mettere potenzialmente a rischio la salute pubblica e la qualità dell’ambiente.