Migliora Frosinone, ma è la quinta peggior città per giorni con PM10 oltre i limiti, e insieme a Latina e Roma lo smog è ben oltre i prossimi limiti Europei in vigore dal 2030. È la fotografia scattata da rapporto Mal’Aria di Città pubblicato da Legambiente, che evidenzia dati migliori rispetto agli ultimi anni in tutti i capoluoghi, ma criticità ancora evidentissime a Frosinone per PM10 nell’aria e a Roma per biossido di azoto.
La situazione nel Lazio vede Roma ancora nella Top Ten delle peggiori città per concentrazione di NO2, settima peggior città come lo scorso anno. Frosinone, con 55 giorni oltre i limiti di polveri sottili, come quinta peggior città italiana per giornate di superamento dei valori massimi consentiti di PM10 dell’attuale limite, nel report dello scorso anno (dati 2024) era il peggior capoluogo in assoluto.
Roma, Frosinone e Latina poi, sono tra i tanti capoluoghi italiani dove si superano i nuovi limiti europei che scatteranno dal 2030. “La qualità dell’aria è ancora critica a Roma per la concentrazione di biossido di azoto e a Frosinone per le polveri sottili – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – se c’è un evidente miglioramento generalizzato, le situazioni della Capitale e del capoluogo ciociaro restano tra le peggiori fra le città italiane”.
“Il miglioramento conseguito da Frosinone rispetto alla situazione disastrosa del 2024 è incoraggiante ma non deve farci abbassare la guardia – dichiara Stefano Ceccarelli, Presidente del Circolo di Frosinone – Che la qualità dell’aria nella nostra città presenti tuttora forti criticità lo dimostra il divario degli attuali livelli delle PM rispetto alle soglie che andranno in vigore fra soli 4 anni. A tale proposito, ribadiamo la necessità di accendere i riflettori sui livelli delle PM2.5, le più pericolose per la salute, che sono misurati nella sola centralina di Viale Mazzini. Auspichiamo – conclude – che si acceleri con opportuni incentivi la transizione verso la mobilità elettrica, la sola a emissioni zero”.