«La sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Latina nell’ambito del processo Tiberio scrive una pagina nerissima per la storia recente di Sperlonga». Lo dichiara il segretario provinciale del Partito Democratico di Latina, Omar Sarubbo, per il quale la condanna a oltre sei anni di reclusione per corruzione inflitta al sindaco Armando Cusani, accompagnata dall’interdizione perpetua dai pubblici uffici, rappresenta un fatto di grande rilevanza istituzionale e politica, non solo giudiziaria.
«Concordo pienamente con la recente lettera aperta ai cittadini diffusa dal circolo del PD di Sperlonga e dall’associazione civica Rinascita Democratica: questa sentenza – afferma Sarubbo – deve segnare un punto di non ritorno per la comunità».
«In qualità di segretario provinciale ribadisco con convinzione la nostra natura garantista. Tuttavia, non possiamo ignorare la portata politica e amministrativa di quanto accaduto. Ci troviamo di fronte a un sistema che vede coinvolti e condannati più imputati e a una lunga sequenza di vicende giudiziarie che negli anni hanno riguardato (e riguarderanno ancora) la figura del sindaco. Fatti che inevitabilmente incidono negativamente sull’immagine di un territorio straordinario come quello di Sperlonga».
Sarubbo sottolinea quindi la necessità di aprire una fase nuova per la città: «È necessario lasciarsi alle spalle questa stagione oscura per far tornare a risplendere a Sperlonga la luce della legalità e della credibilità. Per queste ragioni ritengo che Armando Cusani debba esercitare il proprio diritto di difesa nelle aule di tribunale senza trascinare ulteriormente il Comune in questa agonia legata a una vicenda giudiziaria prolungata e pesante».
Dopo la sentenza, il prefetto ha disposto la sospensione del sindaco per 18 mesi in applicazione della normativa vigente, con il passaggio delle funzioni al vicesindaco e alla giunta. «Ma al di là degli effetti previsti dalla legge Severino – aggiunge Sarubbo – credo che per rispetto verso la città e i suoi abitanti il sindaco e l’intera compagine amministrativa dovrebbero compiere un passo indietro rassegnando le dimissioni».
«Sperlonga – conclude – merita di chiudere questa stagione e di ritrovare serenità, liberandosi da un ingombro che mina alla base la credibilità delle istituzioni. È il tempo di voltare pagina e del protagonismo delle forze sane della comunità»