Doveva sottoporsi a un intervento di protesi all’anca in una clinica privata di Verona, ma quello che era stato programmato come un intervento di routine si è trasformato in un dramma. Protagonista della vicenda una donna di 74 anni, residente ad Alatri.
I fatti
Secondo quanto riferito dai familiari, già al termine dell’operazione i medici avrebbero comunicato che erano insorte complicazioni. Dopo 48 ore la paziente è stata trasferita all’ospedale Borgo Trento di Verona, dove i sanitari hanno tentato di salvare l’arto.
Ogni tentativo, però, si è rivelato vano. Il 31 luglio i medici hanno dovuto procedere all’amputazione della coscia, compromessa da gravi episodi ischemici, per evitare conseguenze ancora più gravi per la salute della donna.
La denuncia
I familiari si sono rivolti all’avvocato frusinate Angelo Segneri che ha presentato una denuncia-querela alla Procura della Repubblica di Verona per l’ipotesi di lesioni gravissime. Contestualmente è stata chiesta l’acquisizione della documentazione clinica, che sarà ora al vaglio degli inquirenti per accertare quanto accaduto durante l’intervento ed eventuali responsabilità.
Sarà l’indagine della magistratura, insieme agli accertamenti medico-legali, a chiarire le cause delle complicazioni e l’eventuale sussistenza di profili di responsabilità.