A farsi portavoce del sentimento collettivo è Luigi Maragoni, che a nome dei sottoscrittori ha ricordato come Favali non fosse semplicemente il vertice amministrativo dell’ente, bensì la sua vera e propria anima. Attraverso questa intitolazione, i promotori intendono custodire e trasmettere alle future generazioni un patrimonio fatto di altissima professionalità, specchiata onestà e grande umanità.
L’obiettivo dell’appello è trasformare il dolore per la sua dolorosa perdita in un segno concreto per la città, affinché chiunque in futuro si trovi a guidare o a lavorare per l’Azienda Speciale possa ispirarsi al suo operato. Ciononostante, resta da verificare se le forze politiche cittadine sapranno accogliere tempestivamente questo accorato messaggio.
Il passaggio cruciale per formalizzare l’omaggio spetterà al Consiglio comunale e, in particolar modo, agli equilibri all’interno della maggioranza di governo. Alla luce delle recenti e tese dinamiche emersa durante l’ultima assise cittadina, serpeggia qualche dubbio sulla reale sensibilità della politica locale. La speranza dei promotori è che prevalga il senso di gratitudine verso un grande uomo che tanto ha dato alla propria terra.