Un’abitazione da mettere in sicurezza, un ingente quantitativo di materiale d’armamento da catalogare e trasferire, con procedure speciali e l’intervento degli artificieri. A Campoli Appennino si è conclusa una complessa operazione dei Carabinieri, coordinata dalla Procura di Cassino, che ha portato al sequestro di armi, munizioni ed esplosivi.
Le operazioni sono scattate nell’abitazione di un uomo arrestato lo scorso 17 settembre. Un intervento delicato, portato a termine nei giorni scorsi, che ha richiesto il supporto di unità altamente specializzate per gestire il materiale rinvenuto in condizioni di sicurezza.
Sul posto i Carabinieri della Compagnia di Sora, affiancati dagli artificieri del sesto Reggimento Genio Pionieri dell’Esercito, provenienti dalla Cecchignola, e dalla squadra antisabotaggio del Comando provinciale dei Carabinieri di Roma.
Ogni fase è stata eseguita seguendo precise procedure, il materiale bellico è stato catalogato e trasferito in un’area individuata in località Prato, nel territorio di Pescosolido. Gli esplosivi e gli artifizi sono stati affidati agli specialisti dell’Arma, mentre armi e munizioni sono stati presi in custodia presso la Stazione dei Carabinieri di Sora.
Un’operazione complessa, condotta sotto la direzione dell’autorità giudiziaria, nell’ambito delle indagini sulla detenzione illegale di armi e materiale bellico.
Ora l’attenzione degli investigatori è concentrata sulla provenienza del materiale sequestrato e sugli ulteriori elementi utili a ricostruire il quadro della vicenda. Gli accertamenti proseguono sotto il coordinamento della Procura di Cassino.
