Calcio - Serie A

Atalanta – Frosinone 4-4, Alvini: “C’è rabbia perchè potevamo vincerla ma dobbiamo continuare cosi’, è la strada giusta per la salvezza”

Spettacolo tra le due squadre che hanno giocato a viso aperto per tutti i novanta minuti. Prosegue il momento magico dei ciociari

Atalanta – Frosinone 4-4, Alvini: “C’è rabbia perchè potevamo vincerla ma dobbiamo continuare cosi’, è la strada giusta per la salvezza”

Cinque gol nel primo tempo, otto alla fine ma la partita spettacolare tra Atalanta e Frosinone non lascia per niente soddisfatto il pubblico di Bergamo, con la Dea beffata nel finale dal gol di Terzic e ancora incapace di vincere nel suo stadio. Segnano due volte Schmid e Krstovic, Elmas risponde a Calò illudendo l’Atalanta, ma a 8′ dalla fine arriva un più che meritato 4 a 4 per un Frosinone spumeggiante davanti, ma quasi nullo dietro.

La cronaca

L’inizio è tutto in salita per la squadra di Maurizio Sarri, sotto dopo 27 secondi per il regalo di Ederson a Schmid con un retropassaggio senza senso ma al 14′ arriva subito il pareggio con Cittadini, in prestito proprio dai bergamaschi, che si perde Krstovic sul filtrante di De Ketelaere. Non sarà l’unico errore del difensore bresciano che, al 31′, allarga il braccio su uno stacco di De Ketelaere e concede il rigore del secondo pari a Ederson, bravo a spiazzare Palmisani. Il Frosinone era infatti tornato subito avanti al 17′ ancora con Schmid, ai primi due gol in Italia. Al 22′ Oyono respinge in scivolata sulla linea il tacco di De Ketelaere su palla di Bellanova. Al 33′, ci prova Ederson con due rovesciate, la seconda al 42′ innescata dalla sponda di Krstovic, che alzata la palla di testa su angolo di Elmas si rifà subito dopo, al 45′, col diagonale di controbalzo per il 3-2 a rimorchio di Zappacosta.

Al rientro in campo, Rowe e Gaetano lasciano campo libero a Ghedjemis e Calò per confezionare il destro a mezz’altezza del tre pari nell’angolo opposto. Ma Elmas entro due minuti riporta avanti la Dea lungo la conduzione di De Ketelaere prolungata da centroarea dal firmatario della doppietta di casa. A Kvernadze non riesce il 4-4 su smistamento di Schmid, ma non finisce qui. Al 17′ Calvani salva il possibile 5-3 di Krstovic, servito ancora dal belga sull’allungo di Bernasconi. Palmisani dice no a Zalewski al 25′, al 33′ Carnesecchi fa lo stesso sul destro secco di Ghedjemis in linea con Calvani. Lo stesso algerino però estrae dal fodero il terzo assist del pomeriggio scaricando per Terzic, che insacca dalla destra dell’area sotto il secondo incrocio, lungo l’azione con Schmid. Nel recupero ci provano Tchato e Ghedjemis, Carnesecchi dice sempre di no proteggendo il palo sugli assalti da destra. Alla fine sono fischi per i giocatori di Maurizio Sarri, decisamente in difficoltà in questo inizio di stagione, mentre Massimiliano Alvini può ripartire soddisfatto per la nuova prova di solidità mentale della sua squadra, che viaggia ancora a ritmo Europa.

Le parole di mister Alvini al termine della partita

“Potevamo vincere, oggi abbiamo fatti troppi, ma vogliamo fare la partita per vincerla, senza aspettare. Oggi, con più attenzione, avremmo potuto vincerla. Abbiamo concesso troppo, hanno avuto occasioni enormi su tante situazioni in cui avremmo potuto fare meglio. Anche se sono corso sotto i nostri tifosi a gioire, venire a Bergamo facendo quattro gol senza vincerla mi provoca una rabbia folle. Sul quarto gol è stato un errore di gestione della palla. Sul terzo la marcatura era troppo allentata – spiega il tecnico -. Ma ci sta: abbiamo affrontato l’Atalanta a campo aperto, accettando l’uno contro contro gente veloce e tecnica come Rowe. La strada verso l’obiettivo della salvezza comunque è quella giusta. Che giochi Bracagli o Terzic, al centro c’è il Frosinone che corre e si aiuta. Per lui è un gol importante, ma i giocatori lo sono tutti”.