LA DECISIONE DEL GIP

Scontro mortale in via Pio VI, arrestato il giovane che fuggì

A perdere la vita dopo una settimana di agonia Cristiano Maria Cordoma

Scontro mortale in via Pio VI, arrestato il giovane che fuggì

E’ stato arrestato il giovane di 23 anni indagato per essere scappato dopo essere rimasto coinvolto nello scontro tra la sua auto e lo scooter su cui viaggiava Cristiano Maria Cordoma, lo studente di 19 anni morto una settimana dopo l’incidente. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, ha accolto la richiesta della Procura, adottando la misura cautelare degli arresti domiciliari, alla luce del suo grave comportamento.

I fatti la notte del 7 giugno scorso a Latina in via Pio VI. Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, la vittima, stava rientrando a casa con un’amica, dopo una serata in un locale alla periferia della città, quando all’improvviso, l’auto condotta dal 23enne sarebbe arrivata da  via IV Novembre senza fermarsi per dare la precedenza, centrando il mezzo a due ruote e senza fermarsi a prestare soccorso.

Le condizioni di Cordoma sono apparse subito gravissime, tanto da richiedere il trasferimento in eliambulanza all’ospedale San Camillo di Roma, dove è morto dopo una settimana di agonia. L’amica che era con lui, invece è stata ricoverata in terapia  intensiva all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina.

L’auto coinvolta nel sinistro una Toyota Yaris, è stata ritrovata dopo qualche ora dai familiari di Cordoma, che hanno seguito la traccia di olio della macchina incidentata, fino al parcheggio di via Leonardi, nei pressi del Teatro D’annunzio. L’auto è risultata intestata ad un militare di 58 anni, che si è subito detto estraneo ai fatti. L’uomo ha dichiarato alla Polizia, che l’auto quella notte era stata utilizzata dal figlio della compagna. La mattina seguente il 23enne si è presentato in Questura accompagnato dal suo avvocato.

Inizialmente venne indagato in stato di libertà per lesioni stradali aggravate, ma dopo la morte di Cristiano Maria Cordoma, ora deve rispondere di omicidio stradale aggravato dalla fuga.