Con la cerimonia dell’ammaina bandiera Sabaudia ha salutato il mondiale di Stand Up Paddle. Per cinque giorni, le acque del Lago di Paola e la storica cornice della Caserma Piave della Marina Militare hanno fatto da teatro a un’edizione da record. 934 gli atleti provenienti da 56 Paesi. L’evento organizzato dalla Federazione Italiana Canoa Kayak in sinergia con il Ministero per lo Sport e i Giovani, la Regione Lazio e la Marina Militare, ha visto per la prima volta l’Italia come Paese ospitante della rassegna, confermando Sabaudia come capitale internazionale degli sport acquatici.

L’ultima giornata di gare, interamente dedicata alla fatica e alla strategia della Long Distance sulla distanza di 12 chilometri, ha regalato grandissime emozioni ai colori azzurri. A brillare sono stati soprattutto i giovanissimi della categoria Junior. La spedizione italiana ha infatti blindato la chiusura del medagliere con due splendidi argenti individuali, entrambi firmati da atleti classe 2010. Lisa Venturelli e Gian Luca Corriero. Sul lago di Paola anche giovanissimi atleti, già in grado di competere con i colleghi più grandi.

Notevole lo sforzo organizzativo da parte dell’amministrazione comunale e delle forze dell’ordine. Un impegno gravoso da parte degli agenti della polizia locale impegnati quotidianamente dalle 8,00 alle 19,00. I Mondiali del 2026 verranno ricordati per la straordinaria capacità di adattamento e l’eccellenza logistica. Il territorio pontino non si è fatto trovare impreparato, offrendo condizioni di gara giudicate eccellenti dalle delegazioni internazionali e dimostrando un richiamo turistico e sportivo di primissimo livello anche in autunno. Con lo spegnimento dei riflettori sul Lago di Paola, Sabaudia archivia un evento storico, che ridefinisce gli standard organizzativi per le future edizioni delle rassegne ICF.
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Cala il sipario sul Campionato del Mondo. Record di partecipanti
La spedizione italiana ha infatti blindato la chiusura del medagliere con due splendidi argenti individuali