Entra nella fase decisiva la crisi politica al Comune di Frosinone: restano solo sei giorni al sindaco Riccardo Mastrangeli per decidere se ritirare o confermare le sue dimissioni.
Gli scenari sul tavolo sono essenzialmente due: la via del commissariamento a otto mesi dal voto, che spalancherebbe una lunghissima campagna elettorale, oppure il “dietrofront” del primo cittadino con l’obiettivo dichiarato di blindare i 48 milioni di euro di fondi pubblici da non perdere.
Ma la strada resta un’ardua scalata: la giunta è stata azzerata e l’aula è senza un Presidente del Consiglio da ben cinque mesi, una situazione che ha spinto il capogruppo Anselmo Pizzutelli a sollecitare un nuovo intervento della Prefettura.
A pesare è anche lo scontro interno al centrodestra, con Fratelli d’Italia che chiede di estromettere la lista civica legata al movimento di Roberto Vannacci. Tra veti incrociati e assenza di una maggioranza solida, i numeri continuano a non esserci. La resa dei conti appare ormai inevitabile, e la parola finale spetterà presto agli elettori.