A Frosinone, la Polizia di Stato ha eseguito una terza misura cautelare per la violenta aggressione avvenuta a luglio ai danni di un giovane straniero, motivata da questioni di gelosia.
I due presunti aggressori avevano colpito la vittima con un guinzaglio per cani e l’avevano accoltellata alla schiena, provocandole una grave emorragia. Per i due giovani erano già state disposte diverse misure cautelari.
Il 13 ottobre è stata raggiunta da un provvedimento anche una donna, accusata di favoreggiamento per aver fornito dichiarazioni false allo scopo di proteggere i presunti complici. Per lei sono stati disposti il divieto di avvicinarsi alla vittima entro 1.000 metri, il divieto di comunicare con essa e l’applicazione del braccialetto elettronico.
Le indagini, condotte dalla Squadra Volante e dalla Squadra Mobile, hanno permesso di identificare rapidamente i presunti responsabili e ricostruire il ruolo della donna.