MORTI BIANCHE

Estate di sangue sul lavoro: 24 morti tra giugno e agosto

La Cgil punta il dito contro il caldo estremo e i ritmi di lavoro, e annuncia una manifestazione per il 17 ottobre

Estate di sangue sul lavoro: 24 morti tra giugno e agosto

Un’estate di sangue sul lavoro nel Lazio. Tra giugno e agosto 2026, 24 persone hanno perso la vita nei luoghi di lavoro della regione: un picco drammatico spinto dalle temperature estreme e da ritmi sempre più pressanti.

A denunciare l’emergenza è la Cgil di Roma e Lazio sulla base dei dati Inail. Nei primi otto mesi dell’anno le morti bianche salgono a 62, registrando un aumento del 17% rispetto al 2025. Crescono del 8,1% anche le denunce totali di infortunio, superando quota 30mila.

L’aumento riguarda tutte le province: Roma guida il bilancio più pesante con 40 decessi, seguita da Latina con 10. Tra i settori più colpiti spiccano i trasporti, la sanità, il commercio e le costruzioni, dove i decessi sono saliti a 8. A preoccupare è anche l’incremento degli infortuni tra i giovani sotto i 30 anni e tra le donne.

Per la Cgil, lo stress termico non può più essere trattato come un’emergenza di stagione: servono tutele strutturali, orari flessibili e maggiori controlli. In vista della prossima legge di bilancio, il sindacato annuncia una manifestazione a Roma per il 17 ottobre.