A Frosinone la crisi politica si intreccia con un nuovo, pesante fronte di scontro. Nel confronto con il sindaco Riccardo Mastrangeli, Fratelli d’Italia avrebbe messo sul tavolo anche la questione della composizione della Giunta e, in particolare, la posizione del vicesindaco Antonio Scaccia. La richiesta, secondo quanto emerge nelle ultime ore, sarebbe quella di rivedere la presenza nell’esecutivo dell’area politica che fa riferimento a Roberto Vannacci. E il primo nome coinvolto sarebbe proprio quello di Scaccia, con la possibile revoca dell’incarico di vicesindaco e delle deleghe. Un passaggio che rischia di far saltare ulteriormente gli equilibri già fragilissimi della maggioranza. Scaccia rappresenta infatti un gruppo di consiglieri che potrebbe rivelarsi decisivo nella partita sulla presidenza del Consiglio comunale. Ed è proprio questa la questione sulla quale Mastrangeli ha posto il suo ultimatum.
La vicenda si è spostata ora sul tavolo regionale. Lega e Fratelli d’Italia, con gli onorevoli Claudio Durigon e Paolo Trancassini, lavorano a una soluzione e, stando alle indiscrezioni, la prospettiva di riunire il centrodestra è in testa alle ipotesi di lavoro. Vale a dire il recupero di Forza Italia. Si pensa ad un governo istituzionale di fine consiliatura. Un progetto che eviterebbe il commissariamento e la paralisi totale delle attività in essere arrecando un danno notevolissimo alla città. La paralisi, nel caso in cui Riccardo Mastrangeli non ritiri le proprie dimissioni, sarebbe aggravata dal fatto che molti dirigenti del Comune di Frosinone decadrebbero con il sindaco. La palla ora passa al senatore Claudio Fazzone, il coordinatore regionale di Forza Italia. Solo lui potrebbe dare il via libera per rendere possibile il cosiddetto governo istituzionale. Un governo istituzionale che dovrebbe vedere, e che potrebbe certamente ottenere, altri recuperi e adesioni ma che non potrebbe includere, in nessun caso, i vannacciani.