Si è chiusa con le manette ai polsi la trasferta criminale di due truffatori, un uomo e una donna italiani, bloccati nel pomeriggio di ieri a Ceccano grazie a una operazione condotta in sinergia dai Carabinieri della locale Stazione e dal personale della Squadra Mobile della Questura di Frosinone.
Nelle prime ore del pomeriggio sono arrivate numerose segnalazioni al 112 su alcuni tentativi di truffa telefonica in atto. Carabinieri e Polizia, insieme, hanno predisposto quindi una fitta rete di controlli e sono riusciti ad individuare i malfattori.
L’intervento è scattato dopo che una cittadina di Ceccano è stata contattata telefonicamente da un finto maresciallo dei Carabinieri che le ha prospettato il suo coinvolgimento nelle indagini per una rapina in gioielleria, chiedendole denaro contante e gioielli per evitare guai con la giustizia.
Il truffatore, tuttavia, non ha capito che a colloquiare con lui al telefono non era un’anziana signora, bensì una giovane donna che, avendo intuito di trovarsi di fronte a una truffa, ha immediatamente chiamato il 112, facendo scattare così la contro-trappola. L’operatore della Centrale Operativa ha guidato passo dopo passo la donna, suggerendole come assecondare i criminali per non far saltare l’operazione. Nel frattempo, gli equipaggi congiunti di Carabinieri e Squadra Mobile sono arrivati presso l’abitazione della vittima.
Subito dopo l’avvenuta consegna della busta con i monili i militari e i poliziotti appostati nei paraggi sono entrati in azione, irrompendo e bloccando i due “esattori” in flagrante e arrestandoli.