Qualità della vita in calo, giovani che lasciano il territorio, lavoro precario e sanità in affanno. È la fotografia della provincia di Latina emersa dalla Consulta del territorio della Uil.
Secondo il sindacato, negli ultimi cinque anni sono peggiorate le condizioni di vita di bambini, giovani e anziani. Ogni anno circa mille ragazzi lasciano la provincia, nonostante gli occupati siano aumentati: 217 mila nel 2025, contro i 211 mila dell’anno precedente.
Al centro del confronto anche la crisi dell’automotive e le conseguenze sul sud pontino, con la riduzione del pendolarismo verso la Ciociaria. La Uil chiede una nuova strategia industriale, più formazione e un collegamento più stretto tra scuole, università e imprese.
Altro capitolo, la sicurezza sul lavoro. L’obiettivo indicato è “zero morti”, attraverso più prevenzione e controlli, soprattutto nei settori più esposti come l’agricoltura.
Preoccupano anche le condizioni della sanità, tra pronto soccorso affollati, liste d’attesa e carenza di personale. La Uil annuncia verifiche sull’effettiva operatività delle Case di comunità.
Sul tavolo anche la violenza sulle donne, il peso della fiscalità locale e le infrastrutture. Tra le opere attese, la bretella Cisterna-Valmontone.
Dalla Consulta arriva quindi una richiesta alla Regione Lazio: investimenti e una strategia di lungo periodo per affrontare le crisi industriali e rilanciare occupazione, servizi e sviluppo del territorio.