LE INDAGINI

L’omicidio in viale XXIV Maggio, il pericolo di vendette e ritorsioni per la frattura nel clan Di Silvio: “Da una parte quelli di Campo Boario, dall’altra quelli del Giochetto. Sono nemici”

A confermarlo anche la testimonianza della fidanzata di Ibrahim Dibba

L’omicidio in viale XXIV Maggio, il pericolo di vendette e ritorsioni per la frattura nel clan Di Silvio: “Da una parte quelli di Campo Boario, dall’altra quelli del Giochetto. Sono nemici”

Mentre proseguono le indagini della Squadra Mobile per fare piena luce sul delitto di Ibrahim Dibba emerge un fatto del quale nessuno parla: la frattura all’interno del clan Di Silvio. Secondo quanto sta emergendo sarebbero due i gruppi che operano in citta’. Da una parte “quelli” di Campo Boario (guidati da Armando Di Silvio), dall’altra “quelli” del Giochetto (la fazione che fa riferimento a “Romolo” Di Silvio). Chi indaga teme che gli ultimi fatti e le ultime rivelazioni possano scatenare vendette e ritorsioni. A conferma del clima teso all’interno del clan ci sono anche le dichiarazioni della fidanzata di Dibba che ha parlato apertamente di “gruppi nemici”. Questo spiega perche’ gli arrestati avevano chiesto a Dibba di bruciare il cavallo in via Coriolano.

Le dichiarazioni della donna

“Dibba e anche i suoi amici mi hanno detto che se compravano la droga ai palazzoni non potevano comprarla presso la casa di Armando e viceversa, questo perché erano stati i venditori a porre queste condizioni. Ci sono quelli che vendono nella casa dei leoni e quelli che vendono ai palazzoni. Sono nemici”.