Mentre proseguono le indagini della Squadra Mobile per fare piena luce sul delitto di Ibrahim Dibba emerge un fatto del quale nessuno parla: la frattura all’interno del clan Di Silvio. Secondo quanto sta emergendo sarebbero due i gruppi che operano in citta’. Da una parte “quelli” di Campo Boario (guidati da Armando Di Silvio), dall’altra “quelli” del Giochetto (la fazione che fa riferimento a “Romolo” Di Silvio). Chi indaga teme che gli ultimi fatti e le ultime rivelazioni possano scatenare vendette e ritorsioni. A conferma del clima teso all’interno del clan ci sono anche le dichiarazioni della fidanzata di Dibba che ha parlato apertamente di “gruppi nemici”. Questo spiega perche’ gli arrestati avevano chiesto a Dibba di bruciare il cavallo in via Coriolano.
Le dichiarazioni della donna
“Dibba e anche i suoi amici mi hanno detto che se compravano la droga ai palazzoni non potevano comprarla presso la casa di Armando e viceversa, questo perché erano stati i venditori a porre queste condizioni. Ci sono quelli che vendono nella casa dei leoni e quelli che vendono ai palazzoni. Sono nemici”.