Nuovi scavi

Tres Tabernae, riprendono gli scavi nella chiesa paleocristiana sulla via Appi

Una nuova campagna di indagini del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana,

Tres Tabernae, riprendono gli scavi nella chiesa paleocristiana sulla via Appi

Ha preso avvio il 14 settembre 2026 la nuova campagna di scavo nel sito archeologico di Tres Tabernae, a Cisterna di Latina, dove le indagini si concentrano sui resti della chiesa di età tardoantica individuata nel 2024. Le indagini, in concessione del Ministero della Cultura, sono svolte sotto la direzione scientifica di Vincenzo Fiocchi Nicolai e Alessandro Vella dal Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana (PIAC) in collaborazione con l’amministrazione comunale di Cisterna e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina diretta da Alessandro Betori, nella persona del funzionario archeologo responsabile del sito, Daniela Quadrino.

Agli scavi, che proseguiranno fino al 16 ottobre, partecipano n. 6 allievi del PIAC, oltre a studenti provenienti da altre università italiane, impegnati nelle operazioni di scavo stratigrafico, documentazione grafica e fotografica e trattamento preliminare dei materiali rinvenuti.

Antica stazione di sosta lungo la via Appia al XXXIII miglio, poco a sud dell’attuale centro di Cisterna di Latina, Tres Tabernae è ricordata negli Atti degli Apostoli (28, 15-16) come uno dei luoghi in cui san Paolo fu accolto dai cristiani durante il viaggio verso Roma. Già sede episcopale nel IV secolo, il sito costituisce un punto di riferimento per la storia del cristianesimo antico nel Lazio meridionale. La campagna conclusa nel 2025 ha permesso di ricostruire una complessa sequenza di trasformazioni. L’edificio di culto fu costruito tra la fine del V e gli inizi del VI secolo, riutilizzando le strutture di un precedente insediamento romano articolato in ambienti residenziali e produttivi. Si tratta di una chiesa ad aula absidata, di dimensioni contenute, che conserva i resti di una schola cantorum in muratura. Tra i rinvenimenti più significativi figurano frammenti di decorazione pittorica con motivi ornamentali e iscrizioni, oltre ad alcune sepolture databili al VI secolo.
Le evidenze archeologiche documentano l’abbandono e la distruzione dell’edificio tra la fine del VI e la prima metà del VII secolo, in significativa coincidenza con le notizie relative alla temporanea soppressione della diocesi di Tres Tabernae durante l’invasione longobarda.

La campagna 2026 mira ad approfondire la conoscenza dell’edificio di culto e delle strutture ad esso collegate, chiarendone ulteriormente le vicende costruttive e il rapporto con l’insediamento circostante. Le ricerche contribuiscono alla ricostruzione del processo di cristianizzazione del territorio pontino tra tarda antichità e alto Medioevo e costituiscono un passaggio necessario in vista della valorizzazione e della futura fruizione pubblica dell’area archeologica.

La realizzazione della nuova campagna di scavo è resa possibile anche grazie al sostegno di soggetti privati del territorio che hanno scelto di investire nella ricerca archeologica e nella formazione, in particolare la Fondazione Roffredo Caetani, la BSP Pharmaceuticals S.p.A. e la Gelit S.p.A.. Un apporto che rappresenta un esempio significativo di collaborazione tra istituzioni scientifiche e realtà produttive locali e testimonia l’importanza del sostegno alla ricerca, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale.