Cinque bossoli, un’auto sequestrata e ancora nessun nome. A Fondi proseguono le indagini dei Carabinieri per fare luce sugli spari contro una vettura parcheggiata in strada, in centro, nella notte tra martedì e mercoledì.
Gli investigatori stanno cercando di ricostruire ogni passaggio dell’azione. Secondo i primi accertamenti, chi ha sparato avrebbe agito con il volto coperto e sarebbe arrivato a piedi. Poi i cinque colpi esplosi contro la fiancata destra dell’auto e la fuga, senza lasciare, almeno per ora, una traccia decisiva.
Sul posto sono intervenuti i militari della Tenenza di Fondi e i colleghi dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Terracina. I rilievi hanno permesso di recuperare cinque bossoli, ora al vaglio degli specialisti, mentre la vettura è stata sequestrata per ulteriori accertamenti.
Ma il punto centrale dell’inchiesta resta il movente. Gli investigatori devono capire se l’auto fosse realmente il bersaglio dell’azione o se gli spari fossero indirizzati a una persona collegata alla proprietaria del mezzo.
Nel frattempo si lavora anche sulle possibili immagini delle telecamere presenti nella zona, alla ricerca di elementi utili per ricostruire il percorso dell’autore del raid e individuare eventuali complici.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura, prosegue nel massimo riserbo. I Carabinieri stanno cercando di identificare il responsabile e di stabilire soprattutto in quale contesto maturato l’episodio.