Le prodezze di Calò e Kvernadze e un super Palmisani regalano al Frosinone l’impresa della quinta giornata. La squadra di Alvini supera 2-0 il Como di Fabregas al termine di una gara giocata con grande energia, disciplina e carattere. I ciociari respirano aria di alta classifica: raggiungono a quota 10 i lariani e si confermano una delle più belle rivelazioni di questo avvio di campionato. Niente aggancio alla vetta invece per il Como anche sfortunato (due pali) e ipnotizzato dal portiere Palmisani. Prima sconfitta per Fabregas che non perdeva da 10 partite (l’ultimo ko il 21 aprile scorso, Inter-Como in Coppa Italia).
Nel Frosinone rientra capitan Monterisi e vince il ballottaggio in difesa con Cittadini. E’ l’unica novità di Alvini che si affida al blocco (9/11) della stagione scorsa con 7/11 italiani. Tra i pali Palmisani alle spalle di una difesa composta da Oyono, Calvani, Monterisi e Bracaglia. A centrocampo il trio Schmid, Calò, Masini. Confermato il tridente Ghedjemis-Raimondo-Kvernadze. Assenti Terzic e Grillitsch. Tutto straniero invece il Como di Fabregas: tra i pali rientra Butez con Sanchez in panchina. In difesa Valle e Chalobah rilevano Kaiki a destra e Kempf al centro. Conferme per l’altro centrale Ramon e Couto a sinistra. Nel duo di centrocampo Perrone lascia il posto a Milla accanto a Da Cunha. Sulla trequarti Baturina, Nico Paz e Diao. Terminale offensivo Douvikas al posto di Kean.
La cronaca
Ritmi alti sin dalle prime battute. Il Frosinone mostra coraggio e già al 1′ Ghedjemeis spaventa la difesa comasca con un tiro-cross. Il Como non resta a guardare e al 7′ confeziona tre palle-gol di fila esaltando Palmisani con Douvikas, Baturina e ancora Douvikas. Al 14′ però è il Frosinone a passare in vantaggio. Azione da manuale sulla destra con Ghedjemis che innesca Schmid, perfetto il passaggio all’indietro per Calò: botta sotto la traversa, primo gol in Serie A a quasi 30 anni. Laziali pericolosi ancora al 29′ con Raimondo bravo a raccogliere in piena area il cross di Oyono: la sua conclusione si perde di poco a lato. Lo stesso Raimondo al 38′ ci prova di tacco, Butez non si fa sorprendere. Il Como appare in difficoltà, ma al 43′ un guizzo di Nico Paz manca di poco il pari: Palmisani è superlativo a respingere sul palo il colpo di testa in tuffo dell’argentino. Gol mancato e al 48′ in contropiede il Frosinone raddoppia. Schmid vola sulla sinistra e serve centralmente Kvernadze che realizza il suo terzo gol di fila. Fabregas infuriato abbandona la panchina prima della fine.
Ad inizio ripresa il tecnico spagnolo inserisce Ricci, Rodriguez e Kean per Da Cunha, Baturina e Douvikas. Alvini dopo 8′ perde Monterisi sostituito da Cittadini. Il Como attacca a testa bassa ma è impreciso e soprattutto trova sulla sua strada un super-Palmisani che tra il 5′ e il 15′ salva su Nico Paz e due volte su Kean. Il Frosinone si difende e quando riparte dà la sensazione di poter calare il tris. Rodriguez al 25′ chiama ancora la parata Palmisani. Il Como non riesce a rientrare in partita e al 33′ rischia di subire il 3-0 con Raimondo, lo stesso che al 43′ segna ma l’arbitro Chiffi annulla per un precedente fallo. La squadra di Fabregas tenta gli ultimi assalti ma il Frosinone tiene botta con Alvini che incita i tifosi. Finisce 2-0, battuta una big, il Frosinone sogna ad occhi aperti e va alla sosta con l’entusiasmo a mille.
Le parole di mister Alvini
“Palmisani è un ragazzo molto serio che sta continuando la grande tradizione italiana per quanto riguarda i portieri. È un giovane eccellente, siamo fortunati ad averlo in rosa”. Max Alvini, tecnico del Frosinone, ha voluto porre l’accento sulla prestazione del suo portiere decisivo per la vittoria contro il Como. Palmisani è stato scelto come Mvp della sfida e ha festeggiato nel migliore dei modi la convocazione con l’Under 21 con altri 4 giocatori del Frosinone (Calvani, Cichella, Fini e Raimondo). “In Italia credo che possiamo guardare al futuro con grande ottimismo – sottolinea -. Entrambe le squadre hanno giocato a viso aperto. Siamo stati coraggiosi ad aggredire gli avversari fin nella loro metà campo. Il risultato premia quanto hanno saputo dare i calciatori: è tutto merito loro”. L’exploit del Frosinone non è casuale. “La scorsa stagione abbiamo creato un blocco di giovani italiani integrato quest’estate con alcuni stranieri – rivela Alvini – Costruito un mix finora vincente con l’unico obiettivo di centrare la prima storica salvezza del club in Serie A. Abbiamo un’identità forte con un’idea di gioco ben definita. Il Frosinone sta dando una bella immagine in Italia e siamo orgogliosi. Ora però dobbiamo continuare a lavorare senza voli pindarici. Il percorso è ancora lungo e pieno di ostacoli”.