“Gli accordi e le relazioni che l’Italia sta consolidando in ambito energetico, come dimostra la visita della presidente Giorgia Meloni in Norvegia, hanno una rilevanza che va ben oltre la dimensione economica. Sono infatti destinati a incidere sulla sicurezza e sull’autonomia strategica dell’Italia e sulle stesse politiche di transizione energetica”.
È quanto afferma l’europarlamentare di Fratelli d’Italia, Nicola Procaccini, copresidente del gruppo ECR al Parlamento europeo e responsabile Ambiente ed Energia del partito.
La gestione realistica della transizione ecologica
“Per arrivare a una completa transizione verso un sistema energetico fondato sulle fonti pulite – prosegue Procaccini – sarà ancora necessario, nell’immediato futuro, ricorrere, accanto alle energie rinnovabili, anche ai combustibili fossili. È una fase di passaggio che dobbiamo affrontare con realismo, senza trasformare gli obiettivi della transizione in un elemento di vulnerabilità per le nostre economie e per la sicurezza nazionale. Per questo è fondamentale che l’approvvigionamento energetico sia realizzato, per quanto possibile, attraverso le risorse disponibili sul territorio italiano e, per la parte restante, attraverso Paesi amici e affidabili, nei confronti dei quali non si determini una condizione di dipendenza strategica. In questo senso, il rapporto con la Norvegia assume un valore particolare”.
L’autonomia dell’Italia e dell’Unione Europea
“La sicurezza energetica – conclude Procaccini – è una componente essenziale dell’autonomia strategica italiana ed europea”. Questa posizione ribadisce la centralità delle intese bilaterali per tutelare l’autonomia strategica e la stabilità nazionale.