l'intervento

Omicidio in viale 24 maggio, Calandrini: “Riflessione necessaria su adeguamento presidi dello Stato”

"Latina rappresenta un crocevia tra l’area romana e quella campana, è una provincia geograficamente molto estesa e presenta dinamiche che richiedono strumenti, organici e strutture adeguati"

Omicidio in viale 24 maggio, Calandrini: “Riflessione necessaria su adeguamento presidi dello Stato”

«L’omicidio avvenuto ieri sera nel centro di Latina è un fatto di estrema gravità, sul quale sono certo che gli investigatori faranno piena luce. Ci tengo ad esprimere, prima di tutto, la mia gratitudine alle donne e agli uomini delle Forze dell’ordine, che ogni giorno svolgono un lavoro egregio al servizio della comunità. L’auspicio è che i responsabili possano essere individuati e assicurati quanto prima alla giustizia». Lo dichiara il senatore Nicola Calandrini, presidente della 5ª Commissione Bilancio e coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Latina.

«Quanto accaduto non deve diventare occasione per alimentare allarmismi o soffiare sul fuoco. In questi anni sono stati compiuti passi avanti importanti sul fronte della sicurezza e altri stanno per concretizzarsi. Tra questi vi è il ritorno del presidio della Polizia ferroviaria presso la stazione di Latina Scalo, già previsto e sul quale l’iter è stato avviato. Un episodio tanto grave, però, impone una riflessione sulla necessità di adeguare ulteriormente i presìdi dello Stato alle caratteristiche e alla crescita del territorio. Latina rappresenta un crocevia tra l’area romana e quella campana, è una provincia geograficamente molto estesa e presenta dinamiche che richiedono strumenti, organici e strutture adeguati.

Nel 2024 avevo già portato all’attenzione del Ministero dell’Interno, attraverso un’interrogazione parlamentare, la possibilità di innalzare la fascia della Questura di Latina. Tornerò a sottoporre la questione al Governo per verificare se oggi vi siano le condizioni per compiere questo ulteriore passo. Non si tratta di mettere in discussione il lavoro delle Forze dell’ordine, che è encomiabile, ma, al contrario, di metterle nelle condizioni di operare con risorse e strumenti sempre più rispondenti alle esigenze di un territorio cresciuto e profondamente cambiato. La sicurezza è la prima condizione della libertà e non può essere affidata agli slogan. Fratelli d’Italia continuerà a lavorare, con serietà e concretezza, sostenendo ogni giorno le donne e gli uomini in divisa che difendono le nostre comunità».