DOPO IL QUESTION TIME

Comune, nuovo esposto a Prefetto e Ministero. Si chiede di valutare lo scioglimento del Consiglio

L’iniziativa arriva dopo il Question Time del 2 settembre e dopo mesi di difficoltà nell’elezione del nuovo presidente dell’Aula.

Comune, nuovo esposto a Prefetto e Ministero. Si chiede di valutare lo scioglimento del Consiglio

La crisi politica al Comune di Frosinone si fa ancora più delicata. Dieci consiglieri comunali hanno presentato un nuovo esposto al Prefetto di Frosinone e al Ministero dell’Interno, chiedendo di verificare se sussistano i presupposti previsti dalla legge per un eventuale scioglimento anticipato del Consiglio comunale.

L’iniziativa arriva dopo il Question Time del 2 settembre, durante il quale la presenza ridotta dei consiglieri di maggioranza ha riacceso il dibattito sulla tenuta politica dell’amministrazione guidata dal sindaco Riccardo Mastrangeli.

La vicenda nasce dalle dimissioni, lo scorso 30 maggio, di Massimiliano Tagliaferri, che ha lasciato sia la presidenza del Consiglio comunale sia la carica di consigliere. Da allora non è stato ancora eletto il nuovo presidente dell’Aula.

I firmatari

A firmare l’esposto sono Anselmo Pizzutelli, Pasquale Cirillo, Maria Antonietta Mirabella, Giovanni Bortone, Giovambattista Martino, Paolo Fanelli, Norberto Venturi, Teresa Petricca, Angelo Pizzutelli e Fabrizio Cristofari.

I consiglieri sostengono che la mancata ricostituzione della presidenza e le conseguenti limitazioni all’attività consiliare abbiano determinato una situazione di difficoltà nel regolare funzionamento dell’Aula. Nel mirino c’è anche la scelta di concentrare l’attività sugli atti ritenuti urgenti e non rinviabili.

Nell’esposto viene quindi chiesto alle autorità competenti di accertare se la situazione possa ricondursi alle ipotesi di scioglimento previste dall’articolo 141 del Testo Unico degli Enti Locali.

Un passaggio che, sul piano giuridico, non equivale allo scioglimento del Consiglio e non determina automaticamente l’apertura della relativa procedura. Saranno eventualmente Prefettura e Ministero dell’Interno a valutare la situazione e la sussistenza dei presupposti previsti dalla normativa.

Il caso era già stato sottoposto all’attenzione della Prefettura nelle scorse settimane, nell’ambito delle questioni relative al funzionamento dell’Aula dopo le dimissioni del presidente.

Ora il nuovo esposto alza ulteriormente il livello dello scontro politico. La questione non riguarda più soltanto l’elezione del nuovo presidente del Consiglio, ma investe la possibilità, contestata dai firmatari, che l’attuale situazione possa protrarsi senza una soluzione.

La prossima parola spetterà dunque alle autorità competenti, mentre sul piano politico resta aperta la partita per ricomporre l’assetto della maggioranza e arrivare all’elezione del nuovo presidente dell’Aula.