È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’11 agosto 2026 il decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 147, recante disposizioni in materia di tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale. Il provvedimento ridisegna il rapporto tra contribuenti ed enti territoriali, con misure che favoriscono l’adempimento spontaneo e strumenti più efficaci in materia di accertamento e riscossione. Interviene sul tema il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Mario Faticoni.
«Il decreto 147 rafforza un percorso che a Latina abbiamo già avviato – dichiara Mario Faticoni, consigliere comunale di Fratelli d’Italia –. In Commissione Bilancio, lo scorso marzo, avevo proposto di introdurre la domiciliazione bancaria delle entrate comunali con addebito diretto in conto corrente accanto ai canali pagoPA, richiamando l’articolo 118-ter del decreto legge 34 del 2020. Quella facoltà oggi viene riordinata dal legislatore nazionale, che chiede agli enti di disciplinare la riduzione con legge o regolamento adottato ai sensi dell’articolo 52 del decreto legislativo 446 del 1997 ».
«La riduzione fino al 20 per cento per chi autorizza in via permanente l’addebito diretto è una misura premiale semplice ed efficace – prosegue Faticoni –. Il cittadino ottiene un beneficio economico immediato, evita dimenticanze, ritardi e sanzioni e non sostiene le commissioni previste sugli altri canali di pagamento. Il Comune acquisisce certezza degli incassi, riduce il contenzioso, abbatte i costi di recupero e programma meglio le proprie risorse. Restano escluse le entrate riscosse esclusivamente tramite modello F24, e di questo occorrerà tenere conto nella stesura del regolamento».
Un secondo fronte riguarda la regolarizzazione delle posizioni pregresse.
«Il Consiglio comunale ha già approvato l’adesione alla rottamazione quinquies – spiega il consigliere –. Il passo successivo resta la definizione agevolata delle entrate locali, prevista dai commi da 102 a 110 dell’articolo 1 della legge 199 del 2025 e ora sistematizzata anche dal decreto 147. Riguarda i carichi gestiti direttamente dall’ente, quelli che restano fuori dal perimetro dell’agente nazionale della riscossione. È lo strumento che consente di trasformare in entrate reali somme destinate altrimenti a rimanere inesigibili, alleggerendo il fondo crediti di dubbia esigibilità e liberando risorse per i servizi alla città».
«Chi ha accumulato arretrati per il Covid, il caro energia e le difficoltà degli ultimi anni deve avere una via d’uscita sostenibile – sottolinea Faticoni –. Parliamo di famiglie, artigiani, commercianti, professionisti e piccole imprese che vogliono rimettersi in regola».
Resta aperto il capitolo dell’IMU sulle aree edificabili.
«Serve una riflessione seria e costruttiva anche su questo tema – prosegue il consigliere –. Occorrono soluzioni equilibrate, che diano certezza ai contribuenti, riducano il contenzioso e tengano conto delle condizioni effettive del mercato e delle specificità del nostro territorio. Riguarda numerose famiglie e numerose imprese di Latina».
«Il quadro normativo nazionale è ormai completo e Latina ha davanti tre obiettivi concreti – conclude Faticoni –. Approvare il regolamento sulla domiciliazione bancaria con la riduzione fino al 20 per cento, adottare la definizione agevolata delle entrate di competenza comunale, aprire il confronto sull’IMU delle aree edificabili. Sono misure di semplificazione e di collaborazione tra ente e contribuente, che migliorano la riscossione lasciando invariata la pressione fiscale. Le condizioni politiche e tecniche esistono, adesso servono gli atti».
Così, in una nota, Mario Faticoni, consigliere comunale di Fratelli d’Italia.