IL COMMENTO

La mensa scolastica partirà il 21 settembre, soddisfatti i consiglieri di LBC

"Un risultato ottenuto grazie alla mobilitazione di famiglie e lavoratori”

La mensa scolastica partirà il 21 settembre, soddisfatti i consiglieri di LBC

“Il servizio mensa scolastica può partire il 21 settembre. Un risultato ottenuto grazie alla mobilitazione di famiglie e lavoratori”. La conferma arrivata al termine dell’incontro in Comune è finalmente quella che famiglie e le lavoratrici ed i lavoratori della Vivenda aspettavano: il servizio della mensa scolastica partirà il 21 settembre e terminerà il 18 giugno.

Il commento

“È una buona notizia. E va riconosciuta come tale – commentano i consiglieri di Latina Bene Comune Dario Bellini , Damiano Coletta , Floriana Coletta , Loretta Isotton e la segretaria del movimento Elettra Ortu La Barbera, che hanno seguito sin da subito la vicenda – Ma è altrettanto importante ricordare come si è arrivati a questo risultato. La programmazione iniziale dell’amministrazione Celentano prevedeva l’avvio della mensa il 5 ottobre per la scuola primaria e il 12 ottobre per la scuola dell’infanzia, nonostante le attività didattiche iniziassero settimane prima.

Una scelta che avrebbe prodotto un evidente disservizio per le famiglie nelle scuole a tempo prolungato, e che avrebbe avuto conseguenze pesanti anche sulle lavoratrici e sui lavoratori della Vivenda che avrebbero rischiato di perdere almeno un mese di lavoro e di stipendio”.

Di fronte a questa decisione, le famiglie non sono rimasti in silenzio. Hanno protestato civilmente, hanno scritto all’amministrazione, hanno chiesto spiegazioni e soluzioni. Il reclamo ha raccolto adesioni provenienti da quasi tutti i plessi scolastici e da ben otto istituti comprensivi, coinvolgendo sia la scuola primaria sia la scuola dell’infanzia. E insieme ai genitori si sono mobilitati i lavoratori e le lavoratrici della Vivenda che in primis hanno sollevato il problema.

“A tutti loro va il primo e più importante ringraziamento – sottolineano da Latina Bene Comune, che sia come movimento che attraverso il proprio gruppo consiliare ha scelto di fare la sua parte appoggiando questa mobilitazione e sostenendo una richiesta che ritiene fondamentale – Le difficoltà economiche e organizzative dell’amministrazione non possono essere scaricate sulle famiglie e sui lavoratori. Non era una battaglia di parte, ma una questione molto concreta: garantire alle famiglie il diritto a usufruire del tempo scuola previsto e ai lavoratori la possibilità di lavorare. La soluzione da parte dell’amministrazione comunale è arrivata solo dopo una forte pressione della comunità scolastica e dei lavoratori. E ora arriva la conferma dell’avvio della mensa il 21 settembre. Ben venga questo ravvedimento”.

“Non si può però pensare di ‘surfare continuamente sulle onde della propria incompetenza politica’, trasformando ogni correzione di rotta in un risultato da rivendicare – sostiene ancora latina bene comune – Prima si crea il problema, poi si ascolta chi protesta e infine ci si presenta come quelli che hanno risolto il problema. Questa volta, almeno, vorremmo che venisse riconosciuto il ruolo di chi quel problema lo ha sollevato e di chi ha costretto la politica a occuparsene. Resta poi un tema politico che non può essere eluso. Nel corso delle settimane sono state richiamate motivazioni organizzative, il ruolo dei dirigenti scolastici e la necessità di coordinarsi con le scuole.

Le scuole hanno certamente la propria autonomia e ogni istituto potrà organizzarsi secondo le proprie esigenze. Ma questo non può diventare un alibi per rinviare la soluzione. Oggi sappiamo che le risorse necessarie per garantire l’anticipo del servizio sono state reperite. E questo conferma quanto fosse necessario affrontare il problema sul piano delle scelte politiche e finanziarie, invece di lasciare che le conseguenze ricadessero sulle famiglie e sui lavoratori. Sul fronte sindacale poi, vicenda non è ancora chiusa, oggi verranno ascoltati i rappresentanti della sigla Flaica dei lavoratori della Vivenda che per primi hanno sollevato il problema”. Hanno concluso i consiglieri.