Alle ore 11:00 in punto, il suono solenne delle sirene degli stabilimenti industriali ha attraversato Colleferro, scandendo l’inizio dell’ultimo saluto a Joanna Szyszkowska, la cinquantenne uccisa a coltellate dal marito il 18 agosto. In contemporanea, un lungo e commosso applauso ha accolto l’ingresso del feretro nel Palazzetto dello Sport, gremito di cittadini, autorità civili con in testa il sindaco Calamita, rappresentanti delle forze dell’ordine e della Protezione Civile.
L’amministrazione comunale ha proclamato per oggi il lutto cittadino, con bandiere a mezz’asta negli edifici pubblici e un minuto di silenzio rispettato da commercianti e associazioni.
La celebrazione è stata officiata dal vescovo della diocesi di Velletri-Segni, monsignor Stefano Russo, che durante l’omelia ha ricordato Joanna come una donna generosa, totalmente dedita ai suoi cinque figli e all’assistenza degli altri. Mentre la Procura di Velletri prosegue le indagini sul femminicidio che vede fermato il marito di 69 anni, l’intera città si è stretta attorno ai cinque ragazzi rimasti senza la madre, trasformando il dolore privato in un’unica e sentita abbraccio collettivo.