Prosegue lo scontro

Stadio, il Presidente del Latina replica all’Assessore Chiarato

"Se vuole adoperarsi per la trasparenza, la prima cosa che deve fare nel suo ruolo, è impegnarsi ad assicurarla, presidiando tutte le iniziative dell’amministrazione e non rivendicarla solo a parole"

Stadio, il Presidente del Latina replica all’Assessore Chiarato

Leggendo quanto, con insolita solerzia, ha replicato l’assessore Chiarato, il Latina Calcio non può che rimarcare, come già detto, che proprio per una esigenza di trasparenza e correttezza, ha chiesto non ora ma anni addietro al comune, di procedere attraverso bando pubblico e non con le solite assegnazioni dirette.

Ed è proprio per esigere trasparenza e correttezza, che ha invitato il Comune a non procedere con bandi illegittimi. Quindi l’assessore Chiarato può stare tranquillo.

Se vuole adoperarsi per la trasparenza, la prima cosa che deve fare nel suo ruolo, è impegnarsi ad assicurarla la trasparenza, presidiando tutte le iniziative dell’amministrazione e non rivendicarla solo a parole.

Dopo di che, se è vero come è vero, che c’è una delibera di giunta dell’Aprile 2025 (anche qui è trascorso quasi un anno e mezzo di lentezza degli uffici…), che chiedeva l’emissione di un bando tardivo di 9 anni, questo non significa che chi ha ritenuto si dovesse procedere con un bando di assegnazione ventennale, possa poi consentire che siano pubblicati bandi di gara illegittimi.

Se l’assessore Chiarato è così convinto che non ci siano difformità nei bandi, può spiegare pubblicamente il contenuto di tutti gli atti e ci può illustrare punto punto il perché a suo avviso tali punti sono conformi alla norma. Ciò affinché si possa chiedergli puntualmente conto, sia noi, sia tutti i cittadini, di quanto dovesse dichiarare. Siamo certi, tuttavia, che purtroppo non lo farà…..

Per il resto rileviamo che, come spesso gli capita, non risponde alle domande vere e concrete. Infatti, non ha risposto alla domanda di chi, secondo lui, doveva gestire gli impianti dal 11/06/26, data in cui è terminata la concessione temporanea al Latina Calcio (sono passati a breve quasi tre mesi).

Se il comune avesse voluto onorare il nulla osta rilasciato e farsi carico della gestione, non doveva aspettare la scadenza della concessione, sperando in una ulteriore proroga al Latina Calcio, ma rendersi disponibile molto prima della scadenza, per definire responsabilmente le modalità di gestione a proprio carico degli impianti.

Cosa che non è stata fatta, perché in realtà, non volendo l’amministrazione farsene carico, ha speculato sul fatto che gli impianti sarebbero stati, per necessità contingente, curati dal Latina Calcio.

Ripetiamo, basta leggere le determine in cui il Comune ha scritto nero su bianco di non voler curare gli impianti per mancanza di risorse e competenze.

In pratica, il Comune, invece di assumere un comportamento responsabile e collaborativo, necessario per assicurare il pieno funzionamento degli impianti per la cittadinanza e per il Latina Calcio, ha messo, e ancora sta mettendo, a serio rischio la disputa del campionato da parte della prima squadra della città.

Ci sconforta rilevare, ancora una volta, come anche questa replica dell’assessore Chiarato è omissiva, sia con riferimento alle responsabilità proprie, sia a quelle dell’intera amministrazione.

Il contenuto rientra infatti plasticamente nell’alveo delle dichiarazioni filosofiche e politichesi, senza contenuto concreto rispetto allo stato delle cose, contraddistinguendosi, come in altri casi, per un contenuto di chiacchiere, che a quanto si evince all’assessore piacciono tanto…

Come diceva qualcuno, molto prima del Latina Calcio, ci vogliono “fatti e non parole”….