La polizia di Formia ha dato esecuzione ad un provvedimento emesso dal gip del tribunale di Cassino su richiesta della procura nei confronti di un giovane indagato per atti persecutori, notificandogli la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi dalla abitualmente frequentati dalla vittima. Il provvedimento prevede una distanza minima di 1.000 metri e il divieto di comunicare con quest’ultima con qualsiasi mezzo, anche telematico, oltre all’applicazione del braccialetto elettronico.
La misura scaturisce da un’indagine avviata dagli investigatori del commissariato di Formia in seguito alla denuncia presentata dalla giovane donna presso gli uffici di polizia di Formia nel mese di luglio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, dopo la fine della relazione sentimentale il giovane avrebbe iniziato a contattare ripetutamente la ex con telefonate e messaggi dal contenuto minatorio, arrivando anche a prospettare la divulgazione ai familiari di un video intimo della coppia. La situazione avrebbe provocato nella giovane un grave stato d’ansia, inducendola a modificare le proprie abitudini di vita e a rivolgersi alla polizia. La successiva attività investigativa, inoltre, ha consentito di ricostruire una situazione che, secondo quanto denunciato, si sarebbe protratta già dai mesi precedenti.
Gli accertamenti hanno evidenziato numerose telefonate, nonché episodi di minacce, insulti e aggressioni verbali nei confronti della ragazza. Alla luce degli elementi raccolti, l’autorità giudiziaria procedente ha disposto la misura cautelare, successivamente eseguita dalla polizia di Stato.